L'ULTIMO
CONTRATTO
(GROSSE POINTE BLANK) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: George Armitage
Soggetto: Tom Jankiewicz
Sceneggiatura: Tom Jankiewicz, D. V. De Vincentis, Steve Pink e John Cusack
Fotografia: Jamie Anderson
Scenografia: Stephen Altman
Costumi: Eugenie Bafaloukos
Montaggio: Brian Berdan
Musiche: Joe Strummer
Prodotto da: Susan Arnold, Donna Arkoff Roth, Roger Birnbaum
(USA, 1997)
Durata: 105'
Distribuzione cinematografica: BUENA VISTA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Martin Q: Blank: John Cusack
Debi Newberry: Minnie Driver
Dr. Oatman: Alan Arkin
Grocer: Dan Aykroyd
Marcella: Joan Cusack

Commedia noir fatta in famiglia, "L'ultimo contratto" segna il
ritorno di John Cusack a uno dei ruoli a lui più congeniali (ricordatevi di
"Rischiose abitudini"), quello del delinquente amorale apparentemente calmo e
senza nevrosi quanto abile nel suo lavoro, con la faccia simpatica da bravo ragazzo;
insomma un omicida normale, l'assassino della porta accanto. Qui Cusack fa il killer
mercenario con tanto di studio privato e segretaria un po' schizzata (E' la bravissima
sorella Joan), e siccome da un po' di tempo si sente solo e in crisi, è in cura da uno
psicanalista che ne è impaurito, non lo vorrebbe e soprattutto non lo sa curare. In pi
c'è il ritrovo dei compagni di liceo a Grosse Pointe - il titolo originale è infatti
"Grosse Pointe blank" con chiaro riferimento al vecchio film di Boorman - dopo
dieci anni, e l'incontro con una vecchia fiamma che si era abbandonata senza un saluto o
una spiegazione a quei tempi, tutte cause che decidono Martin a mollare la professione,
anche se bisogna prima eseguire l'ultimo contratto...
Non fosse che per una certa approssimazione (potrei dire di scrittura, ma credo valga lo
stesso per la regia), "L'ultimo contratto" sarebbe un ottima commedia nera. Ma i
personaggi secondari non vanno oltre la macchietta (tranne la Cusack), e quelli principali
non dimostrano ancora il peso sufficiente, la regia classica e invisibile si stempera
verso il finale, e non rimane che un film in cui la mancanza d'ispirazione sembra
coincidere con la modestia delle ambizioni.