L'ULTIMA
VOLTA CHE MI SONO SUICIDATO
(THE LAST TIME I COMMITTED SUICIDE) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Stephen Kay
Soggetto e sceneggiatura: Stephen Kay
Fotografia: Bobby Bukowski
Scenografia: Ami Ancona
Montaggio: Dorian Harris
Musiche: Tyler Bates
Prodotto da: Edward Bates, Louise Rosner
(USA, 1997)
Durata: 98'
Distribuzione cinematografica: U.I.P. per RCS
Distribuzione home video: RCS
PERSONAGGI E INTERPRETI
Neal: Thomas Jane
Harry: Keanu Reeves
Joan: Claire Forlani
Vicky: Alexandra Holden
Capitano: Tom Bower
Ben: Adrien Brody
Lizzy: Marg Helgenberger
Neal
Cassady - una leggenda in carne e ossa che ispirò gli scrittori della "beat
generation", scrisse poco e morì a quarant'anni - passa il tempo sognando una vita
invero borghese, ma mettendone in pratica una che ne è l'esatto opposto, quindi
"suicidandosi" il più delle volte. Diviso tra fascino e sregolatezza e furbizia
e glamour patinato "L'ultima volta che mi sono suicidato" - esatta traduzione
del titolo originale - non può che essere un film riuscito a metà. Da una parte c'è una
storia degli esordi "beat", frenetica e sensuale, interpretata da un cast
sorprendentemente giusto - di Thomas Jane, neo spaccone esordiente protagonista,
probabilmente ne riparleremo, Claire Sereni, dolcezza rinnegata, l'avevamo già notata in
un ruolo omologo in "Basquiat", e c'è pure un malconcio, altericcio ma
evidentemente già divo Keanu Reeves - , dall'altra l'impressione che questo fascino più
che mai ci inganni. Qualcuno dirà che il compito del fascino è proprio questo: deve
ingannarci. Però questo va bene fino ad un certo punto. Stephen Kay si cala nel ruolo del
promettente neo regista, si appella ad una tradizione letterario-cinematografica ben
solida, ad un mestiere che conosce nella maniera in cui si deve, e ci regala tutto quello
che oggi più ci piace. Ma del flashback ironico, veramente compiaciuto, se ne poteva fare
ad esempio a meno, e poi quel che guasta è che questo sembra solo il punto di partenza di
un elenco che si potrebbe allargare a quasi tutto quanto il film.