TUTTI DICONO
I LOVE YOU
(EVERYONE SAYS I LOVE YOU) Regia e sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Carlo Di Palma
Scenografia: Santo Loquasto
Montaggio: Susan E. Morse
Musica: Dick Hyman
Prodotto da: Robert Greenhut
(Usa, 1997)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
Distribuzione home video: CECCHI GORI HOME VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Joe: Woody Allen
Steffi: Goldie Hawn
Vol: Julia Roberts
Bob: Alan Alda
Charles: Tim Roth
Skylar: Drew Barrymore
Holden: Edward Norton


Tutto il cinema di Woody Allen (quantomeno quello da "Manhattan" in
avanti) può essere definito musicale, e non ci riferiamo alla grazia mozartiana da cui
esso è pervaso: ma agli splendidi standard di Gershwin, Porter, Kern, Mercer (e via
enumerando) che ne hanno accompagnato le immagini sullo schermo, facendo delle rispettive
colonne sonore veri e propri gioiellini da audiofilo.
Era perciò quasi nell'ordine delle cose che prima o poi il Nostro decidesse di firmare un
musical: in "Tutti dicono I love you", quindi, l'azione spesso si interrompe per
lasciar spazio a canzoni ed intermezzi danzati, talvolta espliciti omaggi al glorioso
passato d'un genere caduto quasi in disuso (lo scatenamento di clienti e commessi nella
gioielleria sulle note di "My baby just cares for me", che rifà il verso alla
Marilyn di "Diamonds are a girl's best friends"; il balletto finale di Allen e
Goldie Hawn con Notre Dame sullo sfondo, evidentemente riecheggiante quello sotto il ponte
della Senna di Gene Kelly e Leslie Caron in "Un americano a Parigi").
La
trama conta poco, ancora una volta ronde di sentimenti e passioni all'insegna d'uno spleen
agrodolce: siamo, per capirci, dalle parti di "Hannah e le sue sorelle", ma
l'ambiente è stavolta decisamente upper class e gli sfondi spaziano sino a Parigi e
Venezia.
La morale è quella, più sorridente e meno ansiogena, dell'ultimo Allen: enjoy yourself -
come da titolo del numero di danza "fantasmatico" -, divertiamoci, la vita è
breve e ad ognuno spetta il compito di far del proprio meglio per godersela.
Attori bravissimi e battute formidabili, ritmo scorrevole e trovate esilaranti supportano
a meraviglia detta tesi: ma anche chi non condivida il lieve, divertito immoralismo
sotteso alla vicenda - d'altra parte la title track di "Tutto quello che avreste
voluto sapere sul sesso, ma non avete mai osato chiedere" non ci diceva forse
"Let `s misbehave", comportiamoci male? - non potrà fare a meno di apprezzare
l'impagabile divertimento procurato da questi appunti su un discorso amoroso.