Tempi Moderni

I film del 1997


TURBULENCE

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Robert Butler
Soggetto e sceneggiatura: Jonathan Brett
Fotografia: Lloyd Ahern
Scenografia: Mayling Cheng
Costumi: Robert Turturice
Montaggio: John Duffy
Musiche: Shirley Walker
Prodotto da: David Valdes e Martin Ransohoff
(USA, 1996)
Durata: 102'
Distribuzione cinematografica: IIF ITALIAN INTERNATIONAL FILM
Distribuzione home video: COLUMBIA/IIF

PERSONAGGI E INTERPRETI

Ryan Weaver: Ray Liotta
Teri Halloran: Lauren Holly
Detective Hines: Hector Elizondo
Stubbs: Brendan Gleeson
Captain Bowen: Ben Cross
Rachel: Rachel Ticotin
Maggie: Catherine Hicks

turb1.jpg (13198 bytes)Quando un sospettato delinquente viene arrestato dalla polizia, allora palpitante si scatena l'azione, però, bisogna dirlo, tutta incanalata su schemi assai prevedibili.
Da Robert Butler, regista di altri film poco conosciuti o mai arrivati in Italia, "Turbulence" sembra voler ripristinare la moda del film catastrofico, con un Boeing 747 in seria difficoltà come scenario, e sulle ali di una furiosa tempesta atmosferica di livello 6, praticamente il massimo. In più, è rafforzato dal thriller sulla vicenda di un detenuto, arrestato con l'inganno - leggi contraffazione di una prova - , ma molto pericoloso, sorta di stupratore e perchè no serial-killer che insidia la già mal messa sicurezza di una bella hostess, pardon assistente di volo.
turb2.jpg (13479 bytes)Ma vuoi per gli evidenti limiti della sceneggiatura che non si cura di riparare alle forti incongruenze della trama - a un certo punto veniamo a sapere che il pazzo pericoloso è evaso dal carcere: ma allora che senso ha dimostrare la colpevolezza del reo perdipiù alterandone le prove? - vuoi per la generale inconsistenza dell'intera operazione condotta con regia appannata e comunque sulle tracce della difficile riesumazione di un genere, il film paradossalmente non decolla mai, e quando atterra, pur con molti spasimi, non possiamo che tirare un doppio sospiro di sollievo. Peccato per Ray Liotta, comunque convincente nell'attentare alla sicurezza di protagonisti e spettatori, con uno sguardo doppio, mezzo angelo e mezzo demonio, e per Lauren Hully, già brava interprete nel remake di "Sabrina" e vista recentemente anche in "Beautiful girls", algida e nerboruta quanto basta per intenerirci e per condurci alla giusta riscossa.

Alfonso Iuliano