TURBULENCE
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Robert Butler
Soggetto e sceneggiatura: Jonathan Brett
Fotografia: Lloyd Ahern
Scenografia: Mayling Cheng
Costumi: Robert Turturice
Montaggio: John Duffy
Musiche: Shirley Walker
Prodotto da: David Valdes e Martin Ransohoff
(USA, 1996)
Durata: 102'
Distribuzione cinematografica: IIF ITALIAN INTERNATIONAL FILM
Distribuzione home video: COLUMBIA/IIF
PERSONAGGI E INTERPRETI
Ryan Weaver: Ray Liotta
Teri Halloran: Lauren Holly
Detective Hines: Hector Elizondo
Stubbs: Brendan Gleeson
Captain Bowen: Ben Cross
Rachel: Rachel Ticotin
Maggie: Catherine Hicks
Quando
un sospettato delinquente viene arrestato dalla polizia, allora palpitante si scatena
l'azione, però, bisogna dirlo, tutta incanalata su schemi assai prevedibili.
Da Robert Butler, regista di altri film poco conosciuti o mai arrivati in Italia,
"Turbulence" sembra voler ripristinare la moda del film catastrofico, con un
Boeing 747 in seria difficoltà come scenario, e sulle ali di una furiosa tempesta
atmosferica di livello 6, praticamente il massimo. In più, è rafforzato dal thriller
sulla vicenda di un detenuto, arrestato con l'inganno - leggi contraffazione di una prova
- , ma molto pericoloso, sorta di stupratore e perchè no serial-killer che insidia la
già mal messa sicurezza di una bella hostess, pardon assistente di volo.
Ma
vuoi per gli evidenti limiti della sceneggiatura che non si cura di riparare alle forti
incongruenze della trama - a un certo punto veniamo a sapere che il pazzo pericoloso è
evaso dal carcere: ma allora che senso ha dimostrare la colpevolezza del reo perdipiù
alterandone le prove? - vuoi per la generale inconsistenza dell'intera operazione condotta
con regia appannata e comunque sulle tracce della difficile riesumazione di un genere, il
film paradossalmente non decolla mai, e quando atterra, pur con molti spasimi, non
possiamo che tirare un doppio sospiro di sollievo. Peccato per Ray Liotta, comunque
convincente nell'attentare alla sicurezza di protagonisti e spettatori, con uno sguardo
doppio, mezzo angelo e mezzo demonio, e per Lauren Hully, già brava interprete nel remake
di "Sabrina" e vista recentemente anche in "Beautiful girls", algida e
nerboruta quanto basta per intenerirci e per condurci alla giusta riscossa.