UNO SBIRRO
TUTTO FARE
(METRO)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Thomas Carter
Soggetto e sceneggiatura: Randy Feldman
Fotografia: Fred Murphy
Scenografia: William Elliott
Costumi: Ha Nguyen
Montaggio: Peter E. Berger
Musiche: Steve Porcaro
Prodotto da: Roger Birnbaum
(USA, 1996)
Durata: 125'
Distribuzione cinematografica: BUENA VISTA
Distribuzione home video: BUENA VISTA HOME VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Scott Roper: Eddie Murphy
Kevin Mc Call: Michael Rapaport
Michael Korda: Michael Wincott
Ronnie Tate: Carmen Ejogo
Detective Kimura: Kim Miyori
Tenente Sam Baffert: Art Evans
Earl: Donal Logue
Capitano Frank Solis: Denis Arndt

C'è Eddie Murphy che se la ride un po' meno questa volta. Perché questo è un
tipico action-movie a perdifiato più veloce e teso ancora dei suoi precedenti
"Beverly Hills", "48 ore" eccetera, meno commedia degli altri, con il
nostro costretto spesso a frenare anche la sua nota logorrea. E non è certo un male
questo Eddie Murphy più dimesso o più costretto nel ruolo, almeno per chi era
francamente stanco della sue ultraesibizionistiche performance a squarciagola. Ma
ritorniamo al film. Che vede il buon Scott Raper poliziotto esperto nel contrastare quelle
note pericolose situazioni in cui criminali e/o rapinatori prendono ostaggi e li usano per
poi cercare la fuga. Con sé ha il più giovane Kevin Mc Call, dinoccolato e un po' tonto
almeno d'aspetto - d'altronde è interpretato dal Michael Rapaport che in "La dea
dell'amore" quasi credeva alla verginità di Mira Sorvino - ma comunque professionale
agente specializzato tiratore scelto. Contro c'è Korda, appunto un criminale con in più
una certa vena da psicopatico e che assomiglia tanto a Ivan Lendl, ma ancora più
arrabbiato di quando questi vinceva i tornei del Grande Slam.
In mezzo c'è Ronnie,
la donna di Murphy, in una posizione non proprio tranquilla, e poi tutta la città di San
Francisco con i suoi invitanti saliscendi, di certo l'ideale per gli inseguimenti. In tre
situazioni Mc Call se la deve cavare contro il matto di turno; le peggiori sono le due che
lo oppongono a Korda, e nell'ultima deve salvare pure la compagna, prima che venga
affettata da una fresa. La sceneggiatura quindi, tranne i dettagli, è parente stretta di
quella dei vari "Die Hard" e i personaggi pure - inutile dire che somiglia anche
a quella di tanti videogiochi. Nell'insieme Murphy non funziona quanto un Bruce Willis
nelle scene d'azione - e peggio quando l'azione si ferma - non ne ha la prestanza ribalda
e dà sempre la fastidiosa impressione di guardarsi recitare, così segna un punto in
meno. Molto meglio il cattivo, Michael Wincott, abile caratterista specializzato nel ruolo
("Strange Days", "Il corvo", "Triplo gioco"). Il regista
Thomas Carter di film ha alle spalle soltanto il mediocre "Swing kids", ma la
sua esperienza nel genere la ha ovviamente fatta più con i televisivi "Hills Street
giorno e notte" e "Miami Vice", solido mestiere che si può ammirare
soprattutto nella scena adrenalinica dell'inseguimento del tram. Prodotto di buona
confezione e spettacolarità, quindi, ma parallelamente, privo com'è di idee di sia pur
minima originalità, di poco interesse.