UN GIORNO DA
RICORDARE
(TWO BITS) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: James Foley
Sceneggiatura: Joseph Stefano
Fotografia: Juan Ruiz Anchia
Scenografia: Jane Musky
Musica: Carter Burwell
Montaggio: Howard Smith
Prodotto da: Arthur Cohn, Joseph Stefano
(USA, 1995)
Durata: 95'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
Distribuzione home video: CECCHI GORI HOME VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Nonno: Al Pacino
Luisa: Mary Elizabeth Mastrantonio
Gennaro: Gerlando Barone
Tullio: Patrick Borriello
Dottor Bruna: Andy Romano
Mrs. Bruna: Donna Mitchell
Mrs. Conte: Rosemary De Angelis
Voce narrante (versione originale): Alec Baldwin

L'America della grande depressione vista attraverso gli occhi di un bambino,
durante un giorno qualsiasi di un'estate afosa. La saggezza del nonno, immigrato italiano
che dichiara continuamente di essere in punto di morte (magnifica interpretazione di Al
Pacino), fa da contrappunto agli avvenimenti spesso incomprensibili e drammatici cui il
giovane assiste. Uscito con due anni di ritardo, probabilmente sull'onda dei recenti
successi di Al Pacino, il film vede riunita la coppia Foley-Pacino che, nel memorabile
"Americani", aveva fornito prova di grande affiatamento. "Un giorno da
ricordare" è costruito intorno alla sceneggiatura del produttore Joseph Stefano,
intrisa di delicatezza minimalista e suggestioni cinefile. La regia di James Foley, sobria
ed elegante, non riesce ad evitare alcune lentezze nello svolgimento che finiscono col
compromettere la forza emotiva dell'impatto sullo spettatore. Punto di forza del film sono
gli improvvisi e spontanei moti di nostalgica tenerezza, la sincera partecipazione nel
raccontare avvenimenti in apparenza banali, che diventano inspiegabili e meravigliosi una
volta filtrati attraverso lo sguardo innocente e inconsapevole del bambino. Alcuni
siparietti, fra il drammatico e il surreale grottesco, restano fastidiosamente isolati dal
contesto narrativo, fornendo un ridondante tocco di "colore" fine a se stesso
(come l'episodio della scazzottata durante il funerale-matrimonio o quello, di sapore
"lynchiano", del suicidio della moglie del dottore pedofilo). Alla fine è
l'amore per il cinema a prevalere su tutto, con una bellissima sequenza finale che chiude
idealmente il cerchio narrativo aperto dagli stravaganti titoli di testa. "Una
giornata da ricordare" non è un film totalmente riuscito, ciononostante di grande
importanza perché insegna che il cinema si può (si deve) amare anche quando non si ha
nulla nella vita e l'immaginazione unita al desiderio rimane il bene più prezioso.