Tempi Moderni

I film del 1997


RELAZIONI INTIME
(INTIMATE RELATIONS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Philip Goodew
Sceneggiatura: Philip Goodew
Fotografia: Andres Garreton
Scenografia: Caroline Greville-Morris
Musica: Lawrence Shragge
Montaggio: Pia Di Ciaula
Prodotto da: Angela Hart, Lisa Hope, Jon Sloan
(Inghilterra, 1996)
Durata: 99'
Distribuzione cinematografica: TWENTIETH CENTURY FOX
Distribuzione homevideo: FOX VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Marjorie: Julie Walters
Harold: Rupert Graves 
Stanley: Matthew Walker
Joyce: Laura Sadler
Deirdre: Holly Aird
Maurice: Les Dennis
Iris: Elizabeth McKechnie
George: James Aiden
Pauline: Candace Hallinan

 

relaz1.jpg (13360 bytes)Opera prima dello sceneggiatore e regista Philip Goodhew (già abbastanza noto in ambito teatrale), "Relazioni Intime" è ispirato ad uno scandaloso fatto di cronaca che scosse, negli anni cinquanta, l'Inghilterra perbenista e bigotta ancora legata ad un anacronico vittorianesimo. La storia narra di un giovane marinaio, accolto come un figlio nell'improvvisata pensione di una tipica famiglia borghese dell'epoca, e sedotto impudicamente dall'anziana padrona di casa, sotto lo sguardo complice della figlia tredicenne e dell'ignaro marito, un mutilato di guerra troppo dedito all'alcool. Le conseguenze della morbosa relazione saranno tragiche e sanguinose ma l'opinione pubblica, sempre attenta a conservare lo status quo, specialmente nei casi in cui non è "onorevole" far emergere la verità, farà ricadere la colpa degli eventi soprattutto sullo sprovveduto marinaio divenuto capro espiatorio di questo "Twin Peaks" ante litteram. Narrato con mano leggera e felice dall'ispirato Goodhew, il film occhieggia spesso al surrealismo ed al grottesco, riservandosi il lusso di raccontare con tratteggio fantastico una storia assolutamente reale (anche se non realistica). Lo humor nero presente in tutta l'opera ha l'effetto corrosivo di un acido, versato con sadica precisione sulle facciate inamidate e linde delle ipocrite famiglie, a rivelare agghiaccianti e insospettabili segreti d'individui umani, troppo umani. Ottime le prestazioni dell'intero cast, composto esclusivamente da dotati, benché misconosciuti, interpreti inglesi. Una piccola critica vorremmo rivolgerla alla distribuzione che, dopo aver penalizzato l'opera ritardandone oltremodo l'uscita rispetto alla sua presentazione ufficiale, ha deciso di distribuirla in agosto, periodo poco consono al genere di film che potrebbe decretarne la prematura scomparsa dalle sale. Conclusione: se siete dei cinefili attenti e curiosi non lasciatevi scappare questa piccola gemma, anche a costo di rincorrerla in qualche afosa sala in uno spensierato pomeriggio di sole.

Luigi De Angelis