Tempi Moderni |
I film del 1997 |
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| POSTA CELERE (JUNK MAIL) CAST TECNICO ARTISTICO Sceneggiatura E Regia: Pal Sleatune
Commedia degli equivoci con risvolti "neri", "Posta celere" è stata la rivelazione dell'ultima Semaine de la Critique di Cannes. Sembrerebbe una sorta di "Fuori orario" in ambienti scabri e lividi tirato su con più sarcasmo e meno follia. Il protagonista è un postino dall'aria perennemente depressa col vizio perverso di curiosare nella posta che consegna e fin'anche, all'occorrenza, disposto a introdursi di soppiatto negli appartamenti altrui. Così è che suo malgrado perviene a salvare la vita a una graziosa, suicida lavandaia sorda, e così è che d'improvviso si trova coinvolto in un giro di loschi e pericolosi affari, fino all'impagabile lieto fine. Se il tono del film, spezzato in una costante, affannosa aritmia, regala più di una sorpresa e si rivela la sua carta vincente, non convince invece la descrizione d'ambiente che troppo spesso, più che un paesaggio malsano o irrespirabile, fotografa un gusto del posticcio non solo decadente, direi, ma che a forza di evidenza diventa soprattutto un po' falso. Espedienti inutili, tanto più che il regista norvegese si dimostra assai abile nel creare dal niente la confusione, nel survoltare una qualunque situazione a base d'imprevedibilità e d'ironici pasticci, come tutta la sequenza prima del finale meglio di ogni altra può esemplificare. Questo "sordido" norvegese conserva insomma una certa grazia, come se lo sguardo che lo mette in scena, audace di contrasti, ridesse, appropriatosi infine commosso del suo mondo greve, prima di tutto su se stesso. Alfonso Iuliano |
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