Tempi Moderni

I film del 1997


THE PEACEMAKER

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Mimi Leder
Sceneggiatura: Michael Schiffer
Fotografia: Dietrich Lohmann
Scenografia: Leslie Dilley
Costumi: Shelley Komarov
Musica: Hans Zimmer
Prodotto da: Walter Parks, Branko Lustig
(USA, 1997)
Durata: 123'
Distribuzione cinematografica: UIP
Distribuzione homevideo: CIC VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Thomas Devoe: George Clooney
Julia Kelly: Nicole Kidman
Dusan Gavrich: Marcel Jures
Dimitri Vertikoff: Armin Mueller-Stahl
Alexander Kodoroff: Alexander Baluev
Dusan: Marcel Iures
Vlado: Rene Medvesel
Ken: Randall Batinkoff

peace1.jpg (12442 bytes)Le falci e martello in caduta libera sui titoli di testa di "Goldeneye" (1995) possono forse assurgere ad icona del rimpianto nel cinema spythriller hollywoodiano delle ultimissime stagioni: perso il nemico di sempre per improrogabili evenienze storiche, gli sceneggiatori - come colti da una crisi di smarrimento d'identità - s'aggrappano a quel che resta negli interstizi del defunto impero sovietico, creando una miriade di malfattori nostalgici della grande madre Russia o criminali per horror vacui da perduto potere.
Talvolta ciò assume (come nel recente "Air Force One") toni da guerra fredda immotivati quanto grotteschi, talaltra il modo di procedere è meno becero ed i risultati si fanno più interessanti: è questo il caso di "The peacemaker", dignitoso esordio nel lungometraggio di quella Mimi Leder già apprezzata regista del celebrato serial televisivo "ER - Medici in prima linea" .
Sulla scorta di un efficace script di Michael Schiffer (ispirato ad un articolo sul contrabbando di armi nucleari nell'ex-URSS licenziato dai giornalisti Leslie ed Andrew Cockburn), il film prende le mosse da una collisione ferroviaria che provoca una esplosione nucleare: altri ordigni di eguale natura, trasportati da uno dei convogli, vengono trafugati non si sa se da terroristi o da abilissimi ladri.
Il colonnello Thomas Devoe (un efficace George Clooney) ed il fisico nucleare Julia Kelly ( una Nicole Kidman per la verità piuttosto a disagio in un ruolo che poco le si attaglia ) scopriranno la verità alla fine di una movimentata caccia all'uomo costellata da mirabolanti inseguimenti, assalti aerei, feroci omicidi: un succedersi di emozioni a getto continuo tali da lasciar pago lo spettatore, alla fine di un onesto prodotto di genere che mantiene niente più di quanto promette.

Francesco Troiano