PAURA
(FEAR) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: James Foley
Sceneggiatura: Christopher Crowe e James Foley
Fotografia: Thomas Kloss
Scenografia: Alex Mcdowell
Musica: Carter Burwell
Montaggio: David Brenner
Prodotto da: Brian Grazer, Ric Kidney
(USA, 1996)
Durata: 95'
Distribuzione cinematografica: U.I.P.
Distribuzione home video: CIC VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
David McCall: Mark Wahlberg
Nicole walker: Reese Witherspoon
Steve Walker: William Petersen
Laura Walker: Amy Brenneman
Margo Masse: Alyssa Milano
Toby: Christopher Gray
Logan: Tracy Fraim
Gary Rohmer: Todd Caldecott

Una
teen-ager in cerca di emozioni s'innamora di un ragazzo più grande conosciuto ad una
festa rave. Il giovane dietro al sembiante da bravo ragazzo nasconde un passato da
delinquente e pericolose inclinazioni psicotiche, che naturalmente non tarderanno a
manifestarsi. Il padre della ragazza, genitore avveduto per quanto
"progressive", intuisce subito il pericolo ma non riesce ad evitare le
sanguinose conseguenze del malsano rapporto.
Soggetto derivativo e di maniera salvato, per quanto possibile, dalla regia accorta del
talentoso Foley (corresponsabile anche della sceneggiatura), che si conferma autore da
tenere d'occhio. Accanto ad intuizioni notevoli e scene realmente spiazzanti (come la
masturbazione sull'ottovolante al luna-park o l'esplosione di follia finale, risolta in un
crescendo quasi insostenibile di violenza), si affiancano elementi sviluppati in maniera
sbrigativa e superficiale (l'ossessione feticista dello psicopatico per le auto o le sue
manie religiose) che privano i personaggi di un adeguato spessore psicologico. Il cast è
ben diretto dal regista (famoso "domatore" d'attori) e, dopo un inizio non
proprio incoraggiante, si perdonano alcune sbavature agli interpreti colpevoli, spesso, di
scarsa esperienza (ci riferiamo, in particolar modo, al giovane ex-modello Mark Wahlberg,
perfetto come psicopatico ma deludente nel rappresentare l'ambiguità buono-cattivo
caratteristica del suo personaggio). Il produttore del film Brian Grazer ha definito
l'opera come "una versione per teen-agers di Attrazione Fatale", inutile
aggiungere che ciò non gli fa onore.