Tempi Moderni

I film del 1997


UN PARADISO DI BUGIE

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Stefania Casini
Soggetto e Sceneggiatura: Filippo Ascione, Francesca Marciano,
con la partecipazione di Stefania Casini
Fotografia: Roberto Forza
Scenografia: Tonino Zera
Costumi: Gianna Gissi
Montaggio: Mauro Bonanni
Musica: Gianfranco Fornaciari
Canzoni Ligabue
Prodotto da:Giuseppe Auriemma per Eurostar '95
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA

PERSONAGGI E INTERPRETI

Anna: Antonella Ponziani
Sergio: Claudio Amendola
Nana': Carlotta Daro'
Martina: Monica Scattini
Stefano: Emanuele Vezzoli
Marcello: Renato Pareti
Marco: Luciano Federico

 

parad1.jpg (11009 bytes)Anna, bella trentenne poco cresciuta, abbandona l'isola su cui vive, per avventurarsi insieme con la figlia adolescente, in mezzo ai sogni della grande metropoli. Si stabilisce a Milano, con la speranza di realizzare amore e fortuna grazie a Stefano, l'uomo che l'ha convinta al grande salto. Ma la realta' e' molto diversa dai sogni, e l'uomo che e' riuscito a stregarla, non ha intenzioni troppo buone. L'esigenza di crescere si fa sentire cosi' all'improvviso, proprio nel momento piu' nero. Per fortuna la vita riserva anche affetti sinceri: oltre alla figlia, Anna scoprira' di poter contare su Sergio, un portiere di cui aveva frettolosamente travisato le intenzioni, e che si rivelera' in fondo un sognatore come lei.
Stefania Casini, gia' attrice "trasgressiva" negli anni '70, regista, nel 1983 di un piccolo film piuttosto discusso, "Lontano da dove", giornalista confidenziale per molti anni sulle riviste femminili, torna alla regia e riunisce le sue vaste esperienze di donna di spettacolo in una storia quasi senza tempo. Con troppa ingenuita', forse, anche se lei crede (o vuole farci credere) che, dopo tutto, l'Italia e' rimasta quella di trent'anni fa. E' meno ingenuo, invece, pur nella totale liberta' narrativa, il rapporto tra le due generazioni, a ruoli invertiti: la figlia quadrata e responsabile, e la madre scapestrata, entrambe costrette ad assorbire, davanti ad una realta' non sempre paradisiaca, le componenti intime dell'altra e a riavvicinarsi al proprio ruolo "naturale". Per rendere al meglio questa situazione si e' scelto un distacco anagrafico impossibile tra le due interpreti, la debuttante ventenne Carlotta Daro' e la trentenne incontenibile Antonella Ponziani. In questa favola amara, gestita con discreta follia da una regista discretamente folle, non sempre fila tutto liscio, ma il linguaggio e le intenzioni sono prive di una volgarita' di cui altrove sembra non si possa fare a meno; cosi' come, se sembra che non si possa proprio fare a meno di Claudio Amendola, costituisce comunque un relativo sollievo poterlo vedere in un ruolo non drammatico, senza smorfie di dolore o stomatiti.

Marco Medelin

INTERVISTA A STEFANIA CASINI a cura di Marco Medelin