Tempi Moderni

I film del 1997


OMICIDIO ALLA CASA BIANCA
(MURDER AT 1600)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Dwight Little
Soggetto e sceneggiatura: Wayne Beach e David Hodgin
Fotografia: Steven Bernstein
Scenografia: Nelson Coates
Costumi: Denise Cronenberg
Montaggio: Billy Weber, Leslie Jones
Musiche: Cristopher Young
Prodotto da:
(USA, 1997)
Durata: 106'
Distribuzione cinematografica: WARNER BROS
Distribuzione home video: WARNER HOME VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Harlan Regis: Wesley Snipes
Nina Chance: Diane Lane
Spikings: Daniel Benzali
Detective Stengel: Dennis Miller
Jordan: Alan Alda
Presidente Jack Neil: Ronny Cox
Kitty Neil: Diane Baker
Kyle Neil: Tate Donovan

 

murd1.jpg (11321 bytes)Il detective Harlan Regis si trova ad indagare sull'omicidio commesso ai danni di una avvenente venticinquenne rinvenuta cadavere nei bagni degli uffici presidenziali. Affiancato da Nina Chance una degli agenti governativi della Casa Bianca e pressato anche violentemente da tutti gli altri, Regis si vede recapitare come colpevole un custode che sembra fin troppo evidente essere la copertura di qualcuno più importante...
La vita del Presidente degli Stati Uniti sembra esser diventata uno dei più appetitosi materiali narrativi in voga a Hollywood. In questo caso le vicende che ruotano attorno a Jack Neil, un presidente dimesso, certo meno eroico del suo epigono di "Air Force One", devono molto agli incidenti politici e non capitati alla amministrazione Clinton, nonché ai guai sessuali di uno dei giovani rampolli dei Kennedy.
Diretto da Dwight Little - già autore di "Programmato per uccidere" e "Free Willy 2" - "Murder at 1600" è comunque un thriller dotato di un buon ritmo. Le diverse sottotrame politiche sono talmente intricate che rischiano di confondere, ma nonostante questo la suspense regge, merito anche di una coppia efficace di protagonisti. Wesley Snipes è un poliziotto duro ma allo stesso tempo ingenuo; Diane Lane è invece un'agente segreto, ex campionessa olimpica di tiro con la pistola, fredda e malinconica. Tra i cattivi, Alan Alda, distorto e agghiacciante è veramente in grande spolvero. Finale alla "Senza via di scampo", questo sì, molto prevedibile.

Alfonso Iuliano