Tempi Moderni

I film del 1997


L'OMBRA DEL DIAVOLO
(THE DEVIL'S OWN)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Alan J. Pakula
Soggetto: Kevin Jarre
Sceneggiatura: David Aaron Cohen, Vincent Patrick,
Kevin Jarre.
Fotografia: Gordon Willis
Costumi: Bernie Pollack
Musica: James Horner
(Usa, 1997)
Durata: 107'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA
Distribuzione home video: COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Tom O'Meara: Harrison Ford
Rory Devaney: Brad Pitt
Sheila O'Meara: Margaret Colin
Edwin Diaz: Ruben Blades
Billy Burke: Treat Willians

 

ombra1.jpg (11156 bytes)Gli irlandesi Tom O'Meara e Frankie McGuire, alias Rory Devaney, difficilmente avrebbero potuto conoscersi: poliziotto a New York il primo, terrorista in patria il secondo, nulla li accomunava se non la terra d'origine.
Ma quando Devaney giunge negli Stati Uniti per acquistare clandestinamente armi in favore della propria causa, assumendo a tal fine una falsa identità semplicemente perfetta, la sorte vuole che egli vada ad alloggiare proprio in casa del potenziale peggior nemico, simulando d'essere un giovane innocente sfuggito ai disordini del paese natìo: O'Meara, che è uomo di buon cuore, accetta di accogliere nella sua famiglia questo sconosciuto senza sapere alcunché del suo passato.
Su dette premesse, Il veterano Alan J. Pakula - la sua esperienza nel genere suspense, dal leggendario "Una squillo per l'ispettore Klute" (1970) al levigato adattamento da Grisham de "Il rapporto Pelican" (1993), copre oramai oltre un quarto di secolo - ha costruito con "L'ombra del diavolo" un poliziesco incisivo ed incalzante, dove il ritmo forsennato dell'azione non lascia allo spettatore pause o tempo per riflettere: è questo il maggior merito del film, che risulta tuttavia carente nella caratterizzazione psicologica dei personaggi (segnatamente quello di Tom, troppo prevedibile e stereotipato), nella plausibilità di alcune soluzioni narrative (è improbabile che Delaney pensasse davvero di traversar l'oceano carico di missili a bordo di una imbarcazione tanto sgangherata e malcerta) e nella prevedibilità della conclusione (ma hanno davvero vinto i buoni?).
Quanto alle interpretazioni, Harrison Ford fa leva esclusivamente sul mestiere e pare seccato d'esserci; Brad Pitt, che sembra abbia avuto non poche difficoltà sul set, risulta ciò malgrado alquanto convincente alle prese col suo difficile ruolo.

Francesco Troiano