Tempi Moderni

I film del 1997


NUVOLE IN VIAGGIO
(KAUAS PILVET KARKAAVAT)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Aki Kaurisimaki
Soggetto e sceneggiatura: Aki Kaurisimaki
Fotografia: Timo Salminen
Scenografia: Markku Patila
Costumi: Minna Harkonen
Montaggio: Aki Kaurisimaki
Suono: Jouko Lumme
Prodotto da: Aki Kaurisimaki/ Sputnik Oy
(Finalandia, 1996)
Durata: 96'
Distribuzione cinematografica: ACADEMY
Distribuzione homevideo: RCS

PERSONAGGI E INTERPRETI

Ilona: Kati Outinen
Lauri: Kari Vaananen
Signora Sjoholm: Elina Salo
Melartin: Sakari Kuosmanen

 

nuvole.jpg (17325 bytes)"Un racconto di fate sulla disoccupazione" E' la definizione del film che Kaurisimaki regala agli intervistatori della rivista francese "Positif" (n.428). E credo che tale indicazione si possa prendere sul serio pur conoscendo la tentazione forte del regista finlandese di celarsi nelle interviste ("Vous etes très laconique" - dicono in seguito Michel Ciment e Nol Herpe, sinceramente dispiaciuti). E infatti, proprio nella speciale fiaba, nella costruzione del bislacco mondo possibile che Kaurisimaki prepara - lui direbbe shakera - sta la qualità particolare di questo film disperato e divertito, racconto di banalità quotidiane ottuse e vuote, in un'atmosfera fredda che semiparalizza le pallide figure umane irrigidite di fronte a una macchina da presa che li accompagna prendendoli anche un po' in giro, tanto tutto sembra un po' inutile e il lieto fine in stile Frank Capra arriva proprio senza motivo, come il sole che compare tra le nuvole. Ilona, attenta capocameriera del "Dubrovnik", ristorante di Helsinki, da un giorno all'altro, insieme al resto del personale viene licenziata. Al marito Lauri succede anche di peggio; lui, conduttore di filobus, viene liquidato secondo la più classica fatalità: il capo riunisce i suoi dipendenti davanti a un mazzo di carte, chi pesca la più bassa perde il posto. E si capisce presto che i protagonisti non hanno veramente nessuna possibilità. Ma, niente è perduto, almeno al cinema non bisogna mai perdere le speranze. Il merito maggiore di "Nuvole in viaggio" sta proprio nel non farci necessariamente disperare, nella sua forma che sembra inventata anch'essa per caso sul momento, nella semplicità e nel suo peculiare sguardo, inventore di una poesia colorata affettuosa e distante, straniata rappresentazione di un mondo ricoperto di nuvole.

Alfonso Iuliano