Tempi Moderni

I film del 1997


IL MONDO PERDUTO - JURASSIC PARK
(THE LOST WORLD - JURASSIC PARK)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: David Koepp, dal romanzo "Il mondo perduto" di Michael Crichton
Fotografia: Janusz Kaminski
Scenografia: Rick Carter
Costumi:
Musica
: John Williams
Effetti speciali dei dinosauri in Full motion: Dennis Muren
Effetti speciali dei dinosauri in Live action: Stan Winston
Effetti speciali dinosauri: Michael Lantieri
Prodotto da: Gerald R. Molen, Colin Wilson
(USA, 1997)
Durata: 134'
Distribuzione cinematografica: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Ian Malcolm: Jeff Goldblum
Sarah Harding: Julianne Moore
Roland Tembo: Pete Postlethwaite
Peter Ludlow: Arliss Howard
John Hammond: Richard Attenborough
Nick Van Owen: Vince Vaughn
Kelly Curtis: Vanessa Lee Chester
Dieter Stark: Peter Stormare
Ajay Sidhu: Harvey Jason 

lost1.jpg (12539 bytes)Era dal 1994 che Spielberg non dirigeva un film. Ricordiamo che quell'anno fu davvero clamoroso per il regista americano poiché contraddistinto da numerosi record: quello come più grande successo commerciale di tutti i tempi conseguito da "Jurassic Park" e quello dei sette oscar ottenuti, sempre lo stesso anno, con "Schindler's list", il suo capolavoro. E' fu proprio con quest'ultimo lavoro dedicato all'olocausto che il regista californiano confidò in numerose interviste di essere ad una svolta importante della sua carriera, proponendosi per il futuro di abbandonare le favole orrorifiche, fantascientifiche ed avventurose a cui il suo nome è indissolubilmente legato, per realizzare film più impegnati, legati ad una sua personale maturazione. Ma ecco che tre anni dopo Spielberg torna sul grande schermo contraddicendo i suoi propositi e dedicando il proprio talento alla realizzazione del seguito di "Jurassic Park", saga ecologica ideata da Michael Crichton, lo scrittore più pagato d'America, autore anche di "Congo", "Andromeda" e "Il mondo dei robot". 
E' evidente che le pressioni della Universal, produttrice del primo film dedicato ai dinosauri, siano state pesanti. D'altronde in una Hollywood sempre più serializzata e priva d'idee come sarebbe stato possibile abbandonare un soggetto che col suo primo capitolo incassò soltanto nelle sale oltre cinquecento milioni di dollari? Impossibile appunto e alla fine Spielberg ha ceduto. Niente di male, per carità, anche perché riteniamo che per il buon Steven sia impossibile realizzare un brutto film. Infatti, anche se "Il mondo perduto" non brilla per originalità è senz'altro un ottimo prodotto d'intrattenimento del cinema horror. lost2.jpg (13612 bytes) Sì perché, a differenza di "Jurassic Park" dove il regista aveva sapientemente miscelato atmosfere stupite e favolistiche alla "Et" con situazioni più orrorifiche, senza però calcare la mano, qui il racconto si fa nero e il sangue abbonda. Siamo infatti dalle parti de "Lo squalo", in pieno genere horror. La storia vede il Professor Ian Malcolm (un ironico Jeff Goldblum) coinvolto suo malgrado in un nuovo incontro ravvicinato con i dinosauri. Il geniale John Hammond (ancora Richard Attenborough in un piccolo cameo) gli rivela infatti che in un'altra isoletta dalle parti della Costa Rica esiste un sito B in cui i dinosauri, riprodotti geneticamente in laboratorio, sono stati allevati in piena libertà, senza alcuna costrizione. Avendo perso il controllo della sua società, la Ingen company, passata al nipote spregiudicato ed affarista, il miliardario tenta il tutto per tutto inviando una squadra di specialisti nell'isola allo scopo di documentare l'esistenza dei dinosauri e coinvolgere i mass media in un clamoroso incontro stampa che dovrebbe ridare fama, gloria e controllo azionario della società all'indomito Hammond. Naturalmente il Professor Malcolm non accetterebbe l'incarico ma, purtroppo per lui, la sua fidanzata, la paleontologa Sarah Harding (Julianne Moore), è già sull'isola a studiare il comportamento degli animali. Così Malcolm è costretto suo malgrado a raggiungerla nel tentativo di riportarla incolume a casa. Nell'isola la piccola spedizione ecologica s'imbatte in una squadra di cacciatori senza scrupoli capitanati dal nipote di Hammond e dal capo spedizione Roland Tembo (un grande Pete Postlethwaite). Il loro scopo è catturare più animali possibili, persino il terribile T rex, per trasportarli in uno zoo a tema nel cuore di San Diego. Purtroppo per loro gli animali si ribellano a questo improvvido tentativo e ben presto la doppia squadra si ritrova da cacciatrice a cacciata. Ed è qui che il talento di Spielberg si rivela ancora una volta in tutta la sua efficacia costruendo oltre un'ora di spettacolo mozzafiato in cui la tensione non cade neppure per un minuto. Lo spettacolo è costruito su due grandi scene madri: l'attacco di due T rex al camper del Professor Malcolm e quello dei velociraptor alla squadra dei cacciatori. Due autentici esempi di puro cinema horror, angosciante e terrorizzante a cui hanno contribuito gli splendidi effetti visivi creati dal computer, ancora più raffinati del primo capitolo. Questa volta la mescolanza tra modellini meccanici ed immagini create al computer è davvero perfetta. Spielberg ha costruito un film cupo, interamente ambientato di notte che, pur non avendo un soggetto eccezionale, raggiunge il suo obiettivo: spaventare e al tempo stesso divertire il pubblico. Per il cinema d'impegno è tutto rimandato al suo prossimo film "Amistad", saga ambientata nell'America coloniale e razzista dei primi ottocento. Uscita prevista Febbraio, giusto in tempo per le nominations...

Maurizio Imbriale

INTERVISTA A JEFF GOLDBLUM a cura di Luigi De Angelis