Tempi Moderni

I film del 1997


MICHAEL

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Nora Ephron
Soggetto: Pete Dexter e Jim Quinlan
Sceneggiatura: Nora Ephron, Delia Ephron, Pete Dexter e Jim Quinlan
Fotografia: John Lindley
Scenografia: Dan Davis
Costumi: Elizbeth McBride
Montaggio: Geraldine Peroni
Musiche: Randy Newman
Prodotto da: Sean Danel, Nora Ephron e James Jacks
(USA, 1996)
Durata: 108'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
Distribuzione home video: MEDUSA

PERSONAGGI E INTERPRETI

Michael: John Travolta
Dorothy Winters: Andie McDowell
Frank Quinlan: William Hurt
Vartan Malt: Bob Hoskins
Huey Driscoll: Robert Pastorelli
Pansy Milbank: Jean Stapleton
Judge Esther Newberg: Teri Garr

 

mich2.jpg (13977 bytes)Uno degli sceneggiatori fa di cognome Quinlan, come il William Hurt del film. La storia è, quindi, la rielaborazione delle sue vicende vissute come cronista di settimanali rosa statunitensi. Il "Daily Mirror" vive di successi legati alla credulità della gente, servizi scandalistici e simili, come ogni buon settimanale del settore. Il direttore, cinico e arrogante, spedisce i due redattori protagonisti, entrambi con l'aria un po' sfigata, accompagnati da una graziosa giornalista, assunta per ragioni per altro misteriose, a verificare e a narrare l'esistenza di un vero e proprio angelo abitante nello Iowa. Michael - si tratta in sostanza del biblico arcangelo Michele - anche se ha un bel paio d'ali, non corrisponde proprio all'immagine che di lui i tre si erano fatta: fuma, mangia come un porco, non da' l'impressione di lavarsi granché, rimorchia veramente molto e balla appena può perché in fondo si chama John Travolta. Ciò non toglie che sia a tutti gli effetti un angelo, anzi come dicevamo un arcangelo guerriero, di quelli un tempo impegnati in spaventose guerre con le truppe di Satana. mich1.jpg (10795 bytes)Ora ha compiti diversi, sembra impegnato soltanto a far innamorare Dorothy e Frank. In più, a satireggiare, c'è un cane piuttosto piccolo, e che però rappresenta l'attrazione principale del giornale! Nora Ephron l'abbiamo già conosciuta come sceneggiatrice di "Harry, ti presento Sally" e autrice anche della regia di "Insonnia d'amore": non ci sbagliamo di certo a considerare la commedia romantica il suo terreno prediletto. Questa è abbastanza divertente anche se corre sempre sul filo del dolciastro, con un Travolta ancora in stato di grazia leggero quanto è leggero il film. A tratti poi sembra un road-movie bucolico ondeggiante tra il gomitolo e la padella antiaderente più grandi del mondo, ovvero, probabilmente, in un'America dalle proporzioni così goffamente sproporzionate, tali da rendere un angelo degno solo della considerazione di uno scandalo.

Alfonso Iuliano