Tempi Moderni

I film del 1997


M.D.C. - MASCHERA DI CERA

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Sergio Stivaletti
Sceneggiatura: Lucio Fulci, Daniele Stroppa
(da un'idea di Lucio Fulci)
Fotografia: Sergio Salvati
Scenografia: Antonello Geleng
Montaggio: Paolo Benassi
Prodotto da: Giuseppe Colombo
(Italia, 1997)
Durata: 90'
Distribuzione cinematografica: ITALIAN INTERNATIONAL FILM

PERSONAGGI E INTERPRETI

Boris: Robert Hossein
Sonia: Romina Mondello
Andrea: Riccardo Serventi Longhi
Zia di Sonia: Gabriella Giorgelli
Alex: Umberto Balli
Giorgina: Valery Valmond
Commissario Lanvin: Aldo Massasso
Ispettore Palazzi: Gianni Franco
Custode: Antonello Murru
Luca: Daniele Auber
Infermiera: Sonia Topazio
Madama: Giuseppina Lo Vetro
Victor: Massimo Vanni
Medico Legale: Romano Iannelli

mdc1.jpg (10252 bytes)Esordio alla regia di Sergio Stivaletti, il mago italiano degli effetti speciali da sempre collaboratore di Argento, "M.D.C." è scritto dal compianto Lucio Fulci (a cui il film è doverosamente dedicato) che doveva anche curarne la regia prima della prematura scomparsa. Vagamente ispirato al celebre racconto di Gaston Leroux "Il Museo delle Cere" (da cui, lo ricordiamo, sono già stati tratti ben due adattamenti cinematografici nel '32 e nel '53, rispettivamente interpretati da Lionel Atwill e Vincent Price) il film di Stivaletti ha chiari referenti stilistici nell'opera Cormaniana e, soprattutto, nei piccoli e indimenticabili classici della casa di produzione inglese Hammer. La figura del "mad doctor" e dei suoi sinistri esperimenti sui corpi umani, tramutati in statue di cera per mezzo di alchemiche pozioni, è senz'altro scontata e poco originale, così come le situazioni che da tali premesse possono scaturire. La regia di Stivaletti riesce comunque a donare più di un motivo di interesse all'insieme (notevole, a tale proposito, il piano sequenza iniziale), trasformando il prevedibile in una giocosa corsa nella galleria degli orrori dove non è ciò che accade a meravigliare o spiazzare lo spettatore, ma il "come" e il "quando" l'autore decide di metterlo in scena. mdc2.jpg (11753 bytes)Coraggioso e spregiudicato come solo i film di genere italiani sanno essere, "M.D.C." è una continua sarabanda di trucchi (realizzati dallo stesso Stivaletti e di eccelsa fattura, se si escludono quei pochi effetti generati al computer di cui, francamente, avremmo fatto volentieri a meno) e soprassalti che riconduce il film dell'orrore alla sua dimensione naturale, che è quella di spaventare lo spettatore, di "farlo saltare sulla sedia" senza troppe elucubrazioni mentali. Fra gli interpreti è da segnalare la carismatica presenza del francese Robert Hossein nei panni dell'alchimista folle Boris, mentre Romina Mondello veste i panni (si fa per dire, date le numerose e spesso gratuite scene di nudo) della vittima predestinata con convincente professionalità anche se, a nostro parere, un provvidenziale doppiaggio avrebbe giovato al personaggio. I fan del grande Lucio Fulci stiano tranquilli, "M.D.C." è fedele alle atmosfere e allo stile del vecchio Maestro e presenta un nuovo regista (Stivaletti) dalle potenzialità ancora tutte da esplorare. E' nato un autore. Di Genere (la maiuscola è voluta), ovviamente.

Luigi De Angelis