MARS ATTACKS!
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Tim Burton
Soggetto e Sceneggiatura: Jonathan Gems
Ispirato alle figurine "Mars Attacks!" della Topps
Fotografia: Peter Suschitzky
Scenografia: Wynn Thomas
Costumi: Colleen Atwood
Montaggio: Chris Lebenzon
Musica: Danny Elfman
Effetti visivi e animazione marziani: Industrial Light & Magic
Prodotto da: Tim Burton, Larry Franco
(USA, 1996)
Durata: 103'
Distribuzione cinematografica: WARNER BROS
Distribuzione home video: WARNER HOME VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Il presidente Dale/Art Land: Jack Nicholson
Marsha Dale: Glenn Close
Barbara Land: Annette Bening
Donald Kessler: Pierce Brosnan
Giocatore d'azzardo: Danny De Vito
Jerry Ross: Martin Short
Nathalie Lake: Sarah Jessica Parker
Jason Stone: Michael J. Fox
Il Generale Decker: Rod Steiger
Tom Jones: Tom Jones
Richie Norris: Lukas Haas
Taffy Dale: Natalie Portman
Byron Williams: Jim Brown
La ragazza marziana: Lisa Marie
Nonna Morris: Silvia Sidney


Sull'onda del successo di Independence day gli alieni cattivi tornano di moda
ed ecco che Tim Burton, il regista pù intelligente e cinefilo della nuova generazione
hollywoodiana, realizza "Mars attacks!", un film in cui i marziani hanno la
solita, pessima intenzione, di occupare militarmente il nostro pianeta.
C'e' da dire a onor del vero che l'idea di realizzare questo film Burton l'ha avuta
diversi anni fa, affascinato dalle omonime figurine della Topps che, negli anni '50 in
piena guerra fredda, avevano conosciuto un successo travolgente, per poi essere
dimenticate negli anni '60.
L'iter narrativo di "Mars Attacks!" è molto simile a quello di
"Independence day". Un bel giorno la Casa Bianca avvista dei dischi volanti (si
ritorna all'antica iconografia della fantascienza anni '50) provenienti da Marte. Subito
il governo si divide tra falchi e colombe: c'è il solito generale guerrafondaio (un
irresistibile Rod Steiger) che vorrebbe affrontarli con le armi, ma un presidente vanesio
e superficiale (Jack Nicholson in stato di grazia) abbindolato dagli scienziati pacifisti,
decide di preparare un'accoglienza trionfale (complice l'isterismo collettivo della
popolazione) ai nuovi amici venuti dallo spazio. Pessima idea perché i marziani sono
piuttosto agguerriti e iniziano a mettere a ferro e fuoco il pianeta.
Sembrerebbe
la fine dell'umanità se un paio di disadattati (un giovane un po' ritardato e sua nonna)
non scoprissero per caso che gli alieni possono essere sconfitti a colpi di musica
country...
Come si può intuire, a differenza del tronfio film di Emmerich, Burton affronta con ben
altro piglio narrativo l'argomento, non si prende sul serio e il film diventa un pretesto
per mettere in scena un'opera a più livelli. Film sarcastico sulla società americana, ma
anche omaggio ai film di serie B e al filone catastrofico, il tutto realizzato con una
messa in scena fiammeggiante e colorata a metà strada tra Almodovar e John Waters. Si
ritrovano in "Mars Attacks!" i temi prediletti dal giovane regista americano:
l'affetto per i diversi e gli emarginati, il trionfo della spontaneità, l'amore per il
cinema.
Non deve stupire che il film non sia piaciuto in patria: troppo colto, troppo ironico. Al
pubblico statunitense piace assistere a storie riciclate e presentate come nuove di zecca
e certamente non ama essere preso in giro. Figuriamoci se a farlo e un giovanotto coi
capelli blu e l'aria folle e stralunata di nome Tim Burton.