LILLI E IL
VAGABONDO
(LADY AND THE TRAMP) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Hamilton Luske, Clyde Geronimi, Wilfred Jackson
Sceneggiatura: Erdman Penner, Joe Rinaldi,
Ralph Wright, Don DaGradi
dal romanzo di Ward Greene
Fotografia/Effetti: George Rowley, Dan Macmanus, Ub Iwerks
Scenografia/Fondali: Claude Coats, Al Dempster,
Dick Anthony Thelma Witmer
Montaggio: Don Halliday
Musica: Oliver Wallace
Prodotto da: Walt Disney
(USA, 1955 - riedizione 1997)
Durata: 75'
Distribuzione cinematografica: BUENA VISTA
PERSONAGGI E DOPPIATORI
(versione italiana)
Lilli: Margerita Buy
Biagio: Claudio Amendola
Gilda e i gatto Si e Am: Nancy Brilli


"Lilli
e il Vagabondo" è uno dei più accattivanti film targati Disney e racconta la
storia, basata su una novella di Ward Greene, di un cane non di razza (Biagio il
vagabondo) che aiuta la "blasonata" Lilli a fuggire dal canile e tornare a casa.
Naturalmente fra i due nascerà l'amore, inizialmente osteggiato dagli eleganti (e
leggermente snob) amici di Lilli, ma infine accettato e benedetto da tutti, in barba alle
differenze "sociali" e di pedigree. Il film ha fra le sue caratteristiche
tecniche quella di essere il primo lungometraggio animato Disney girato in cinemascope
(cosa alquanto rivoluzionaria per l'epoca), e propone una galleria indimenticabile di
animali umanizzati, capaci di suscitare irrefrenabili moti di simpatia e solidarietà nel
pubblico tutto.
La romantica storia, ambientata nell'Inghilterra edoardiana, è
narrata interamente dal punto di vista dei cani, mostrando gli umani inquadrati solo dalle
ginocchia in giù, in una rappresentazione ideale della prospettiva visiva canina.
Sincero, commovente e altamente educativo per il pubblico più giovane, "Lilli e il
Vagabondo" rimane uno dei lungometraggi Disney che meglio resistono al passare del
tempo, mantenendo inalterato il suo smalto e la capacità di presa sul pubblico. Opportuna
la riedizione cinematografica, cui il nuovo doppiaggio non aggiunge né toglie nulla ma
che darà modo di gustare l'opera a tutta una nuova generazione di cinefili. Fra le
numerose scene degne di nota, è senz'altro da segnalare quella, dolcemente romantica,
dello "spaghetto galeotto" complice dell'innamoramento dei due cani. Andate a
vedere "Lilli e il Vagabondo", dopo vi sentirete meglio.