LARRY
FLYNT OLTRE LO SCANDALO
(THE PEOPLE VS. LARRY FLYNT)
Regia: Milos Forman
Sceneggiatura: Scott Alexander & Larry Karaszewski
Fotografia: Philippe Rousselot
Scenografia: Patrizia Von Brandenstein
Musica: Thomas Newman
Montaggio: Christopher Tellefsen
Prodotto da: Scott Ferguson, Michael Hausman, George Linardos, Oliver Stone, Janet Yang
(Usa, 1996)
Durata: 130'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA PICTURES
Distribuzione home video: COLUMBIA TRI STAR
PERSONAGGI E INTERPRETI
Larry Flynt: Woody Harrelson
Althea Leasure: Courtney Love
Alan Isaacman: Edward Norton
Jimmy Flynt: Brett Harrelson
Reverendo Jerry Falwell: Richard Paul
Chester: Vincent Schiavelli
Arlo: Crispin Glover
Milo: Miles Chapin
Charles Keating: James Cromwell
Giudice Morrissey: Larry Flynt


Dubitiamo che qualcuno dei nostri lettori non sappia oramai tutto su
Larry Flynt, dopo il profluvio di informazioni che i mass media hanno prodotto nelle
ultime settimane; per i più distratti, ci limiteremo a dire che al Nostro - divenuto
miliardario nel corso degli anni `70 come editore di "Hustler", una sorta di
versione raw di "Playboy", concepita all'insegna dell'oltraggiosità e degli
squadernamenti ginecologici - toccò in sorte di diventare una sorta di portabandiera
della libertà di espressione, allorché dovette difendersi in tribunale dalle accuse di
oscenità mossegli da più parti per le sue attività (fino ad una memorabile sentenza a
suo favore emessa dalla Corte Suprema nel 1988, in una controversia che lo vedeva opposto
al potente reverendo fondamentalista Jerry Falwell).
Un simile personaggio non poteva non attirare l'attenzione di Oliver Stone, prolifico
facitore di biopics contropelo su figure controverse del proprio paese, che aveva
inizialmente pensato di dirigere "Larry Flynt Oltre lo scandalo" in prima
persona; dipoi preferendo, invece, passar la mano a Milos Forman, professionalmente fermo
oramai da sette anni (dai tempi, cioè, di "Valmont") ed anch'egli assai
interessato al progetto.
L'esito
finale , purtroppo, non risulta soddisfacente: confuso e farraginoso, sospeso fra una
esaltazione della democrazia statunitense ed un evidente fastidio per le gesta del
protagonista (dal quale si prendono di continuo le distanze, nel corso della pellicola:
dov'è finito l'allegro immoralismo del regista di "Taking off", la sua vena
irridente e sarcastica?), il film procede a fatica sino ad una conclusione orientata ai
registri del patetico, ingenerando non poche perplessità nello spettatore .
Stereotipata e cronachistica, la pellicola trova i suoi unici motivi d'interesse nelle
interpretazioni: Woody Harrelson, pur talvolta un po' sopra le righe, si cala
credibilmente nei panni del suo cialtronesco ed arruffato antieroe; la semiesordiente
Courtney Love (era già apparsa, nell'86, in "Syd e Nancy"), di contro, fornisce
alla tormentata Althea quella spavalda tenerezza, quella spudorata desolazione che fanno
d'una semplice caratterizzazione una gran prova d'interprete.