ANNA KARENINACAST
TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia: Bernard Rose,
dal romanzo di Leo Tolstoy
Fotografia: Daryn Okada
Scenografia: John Myhre
Costumi: Maurizio Millenotti
Musica: Sir George Solty dirige brani di
Sergei Prokofiev, Sergei Rachmaninov, Pyotr Ilyich Tchaikovski
Montaggio: Victor Du Bois
Prodotto da: Bruce Davey
(USA, 1997)
Durata: 108'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
Distribuzione home video: MEDUSA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Anna Karenina: Sophie Marceau
Conte Vronsky: Sean Bean
Constantin Levin: Alfred Molina
"Kitty" Scherbatsky: Mia Kirshmer
Alexei Karenin: James Fox

C'era
una volta in Russia nel 1880 una giovane e aristocratica donna di nome Anna Karenina.
Sposata ad un altrettanto aristocratico individuo con cui ha un arido quanto triste
rapporto matrimoniale, la sventurata finisce per innamorarsi di un giovane ufficiale
dell'Armata Rossa. Una sbandata di cuore che Anna pagherà a caro prezzo. L'amor tradito,
una gravidanza che finisce in aborto, il tradimento, il disincanto d'amore, l'abulia ed
infine il suicidio. Questa l'idea o meglio la scheletrica traccia che lo sventurato
pubblico in maggioranza femminile percorre nel buio della sala, assistendo ad uno
spettacolo dove latita il coinvolgimento emotivo. Il taglio cinematografico è sicuramente
quello delle grandi occasioni con inquadrature di ampio respiro e un continuo strizzare
l'occhio ai kolossal del passato con i quali spartire unicamente parte dell'invenzione
fotografica e scenica. Una per tutte la sequenza in cui Kitty si fidanza con l'amato
Costantin e i due si baciano sotto un arco alla fine di una scalinata dove sembra di
rivivere il finale di Via col Vento. Troppo spesso il film finisce per drogare le sequenze
con sontuosi ricami di colore e pose di attori così plastiche da sembrare delle nature
morte. Fa eccezione nella produzione la gradita presenza del nostro grande Maurizio
Millenotti che firma gli splendidi costumi da sogno che hanno vestito l'intero cast.
Decisamente oscuro invece il
motivo per cui a un regista come Bernard Rose, che vanta due precedenti prove come
"Immortal Beloved" ("Amata Immortale") e "Candyman" (!),
possa essere venuto in mente di interpretare con una rilettura superficiale e amena di
sentimenti il lavoro di Tolstoy. Inspiegabile anche la scelta degli attori chiamati a far
parte del cast ben poco motivati ad esclusione di Phyllida Law, Sean Bean e James Fox che
ragalano in alcuni momenti qualche raggio di sole in una buia vallata priva di carisma
recitativo. La scelta più sfortunata è ancora una volta proprio quella di aver pensato
alla Marceau per interpretare Karenina. La recitazione è in parte insipida e non in grado
di rendere significativi i drammatici passaggi obbligati del racconto. Il bel paesaggio
aristocratico dove vige l'opulenza sul cui sfondo si intravede una Russia da cartolina
riesce persino a sviare l'attenzione sulla abbondante superficialità del tutto e lo
sconforto è ancora maggiore se si ha avuto la fortuna di vedere il bellissimo "The
Age of Innocence" del maestro Scorsese con l'incredibile accoppiata Daniel Day Lewis
- Michelle Pfeiffer. Per quanto garbata e pietosa possa essere la macchina da presa è
impossibile non accorgersi come la Marceau, nonostante le ultime scarse prove recitative,
sia ancora così intasata di mero narcisismo da far sembrare ancora più lontano un ruolo
che fu anche della divina Greta Garbo.