Tempi Moderni

I film del 1997


JERRY MAGUIRE

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Cameron Crowe
Sceneggiatura: Cameron Crowe
Fotografia: Janusz Kaminski
Musica: Supervisione alle Musiche di Danny Bramson
Scenografia: Stephen Lineweaver
Montaggio: Joe Hutshing
Prodotto da: James L. Brooks
(USA, 1997)
Durata: 135'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA PICTURES
Distribuzione home video: COLUMBIA TRI STAR

PERSONAGGI E INTERPRETI

Jerry Maguire: Tom Cruise
Rod Tidwell: Cuba Gooding Jr.
Dorothy Boyd: Renee Zellweger
Avery Bishop: Kelly Preston
Frank Cushman: Jerry O'Connell
Bob Sugar: Jay Mohr
Laurel Boyd: Bonnie Hunt
Marcee Tidwell: Regina King
Ray Boyd: Jonathan Lipnicki
Chad: Todd Louiso
Dicky Fox: Jared Jussim
Bill Dooler: Mark Pellington

ciak3.gif (1850 bytes)ciak3.gif (1850 bytes)

jerry1.jpg (12962 bytes)Jerry Maguire (Tom Cruise) è un agente specializzato nella promozione di atleti che, una notte, ha una crisi di coscienza che lo spinge a scrivere una "relazione programmatica" dall'esplicito titolo di "tutto ciò che pensiamo ma non diciamo: il futuro del nostro lavoro".
Il succo del testo è: lavorare meno, guadagnare meno soldi ma vivere più sereni con la propria coscienza e col mondo. Inutile dire che il poverino viene subito licenziato e abbandonato da tutti i suoi colleghi (ecco perché nessuno dice mai quel che pensa), veri squali predatori che antepongono il successo economico e la competizione a qualsiasi altro sentimento. Solo la timida ma attraente Dorothy Boyd (Renee Zellweger) lo seguirà, affascinata dai suoi ideali di lealtà e comprensione umana ma anche, e come criticarla, dai begli occhi azzurri di questo yuppie redento. Il film inizia carico di intenso cinismo ma, ben presto, si trrasforma in una commedia sui sentimenti e l'amicizia destinata a scaldare i cuori e inumidire i fazzoletti. Il regista Cameron Crowe, qui alla sua seconda prova dietro la macchina da presa (ma ha anche scritto la sceneggiatura di "Singles"), riceve per "Jerry Maguire" la benedizione di ben cinque candidature al premio Oscar, compresa quella per il miglior film. Il suo stile è a volte interessante ma spesso discontinuo, dando la netta impressione di un racconto sviluppato su troppe pagine, in cui aspetti appassionanti che potrebbero scaturire dallo sviluppo degli eventi vengono tralasciati in favore di approfondimenti sulla psicologia dei personaggi insistenti e ridondanti.
jerry2.jpg (13691 bytes)La morale dell'intera storia può essere interpretata secondo diversi punti di vista, anche se quello immediatamente recepito dallo spettatore concerne il prevalere dello spirito e dei sentimenti sulla materia e sul denaro (ma ciò potrebbe essere opinabile, dal momento che Maguire si accorge di amare solo quando riesce a riconquistare il successo e il potere). Tom Cruise, candidato al premio Oscar quale migliore attore protagonista, fornisce un'interpretazione solida e professionale come al suo solito, anche se spesso survoltata e eccessivamente sopra le righe (in ciò non aiutato dai dialoghi, ai quali si addicono una vasta gamma di definizioni, dal brillante al banale al surreale); una sua eventuale vittoria rientrerebbe nell'ottica hollywoodiana dei cosiddetti "premi di riparazione", e ciò perché Cruise meritò in passato di vincere la statuetta più di quanto lo meriti ora. La vera rivelazione del film è invece costituita dall'interpretazione di Renee Zellweger, attrice poco conosciuta (qualcuno la ricorderà in "Empire Records") alla quale si devono i momenti più intensi e coinvolgenti della pellicola. Ne sentiremo parlare ancora.

Luigi De Angelis