JAMES E LA
PESCA GIGANTE
(JAMES AND THE GIANT PEACH) CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Henry Selick
Sceneggiatura: Karen Kirkpatrick, Jonathan Roberts
e Steve Bloom, dal romanzo di Roald Dahl
Fotografia: Pete Kozachik, Hiro Narita
Scenografia: Linda DeScenna
Montaggio: Stan Webb
Musica: Randy Newman
Prodotto da: Tim Burton e Denise Di Novi
(USA, 1996)
Durata: 80'
Distribuzione cinematografica: BUENA VISTA
Distribuzione home video: BUENA VISTA HOME VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
James: Paul Terry
Zia Sponge: Miriam Margolyes
Vecchio: Pete Postlethwaite
Zia Spiker: Joanna Lumley


"James
e la pesca gigante" è tratto dall'omonimo romanzo di Roald Dahl, la cui opera sta
suscitando un crescente interesse nei registi d'oltreoceano. La prima parte del film,
realizzata "dal vivo" con attori in carne e ossa, mostra l'infanzia felice di
James, privato anzitempo dei genitori a causa di un grottesco incidente. Il ragazzo,
rimasto orfano, viene affidato alla tutela di due orride zie che lo tratteranno come uno
schiavo, umiliandolo di continuo e nutrendolo con teste di pesce avariate. L'improvvisa
crescita di una gigantesca pesca nella proprietà delle zie, evento che le abiette donne
sfrutteranno a fini commerciali, aprirà al piccolo James le porte di un mondo incantato.
Grazie all'intervento di un vecchio (Pete Postlethwaite), capace di strane magie, James
riuscirà ad entrare fisicamente all'interno della pesca (e da questo punto in poi il film
è interamente animato in stop-motion), facendo la conoscenza di bizzarri e coloratissimi
insetti durante una fantastica avventura che lo porterà fino a New York.
Seconda
collaborazione, dopo il meraviglioso "Nightmare Before Christmas", fra Tim
Burton, che produce, e il regista Henry Selick, "James e la pesca gigante"
possiede un fascino tutto particolare capace di incantare anche il più smaliziato fra gli
spettatori. Il film è espressamente indirizzato ad un pubblico di bambini, che adoreranno
la storia pur se narrata con una tecnica così "antica" (ma perfetta!) come la
stop-motion e, a differenza di "Nightmare Before", non possiede quella
irriverente comicità che lasciò allora interdetto il folto pubblico dei
"tradizionalisti". L'aura gotica, malvagia, caratteristica del romanzo di
provenienza è parzialmente edulcorata secondo gli standard Disney, ma l'eccellente
realizzazione tecnica, la sceneggiatura travolgente, le belle canzoni e le mille trovate
visive rendono l'opera appetibile ad un pubblico il più eterogeneo possibile. E' un vero
peccato che la distribuzione italiana abbia voluto penalizzare così duramente questa
piccola gemma (l'uscita è limitata ad un numero insignificante di sale), rendendo sempre
più difficoltosa, se non virtualmente impossibile, l'affermazione di un cinema
"commerciale" di qualità, capace di parlare a tutti senza offendere nessuno.