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SPACE JAM
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Joe Pytka
Sceneggiatura: Leo Benvenuti e Steve Rudnick
Fotografia: Michel Chapman, A.S.C.
Musica: James Newton Howard
Scenografia: Geoffrey Kirkland
Montaggio: Sheldon Kahn, A.C.E.
Prodotto da: Ivan Reitman
(USA, 1997)
Durata: 88'
Distribuzione cinematografica: WARNER BROS
Distribuzione home video: WARNER HOME VIDEO
PERSONAGGI E
INTERPRETI
Michael Jordan: Nel ruolo di sè stesso
Stan Podolak: Wayne Knight
Juanita Jordan: Theresa Randle
Larry Bird: sè stesso
Bill Murray: sè stesso
Larry Johnson: sè stesso
DOPPIATORI NELLA VERSIONE ITALIANA
Bugs Bunny: Massimo Giuliani
Swackhammer: Giampiero Galeazzi
Lola Bunny: Simona Ventura
Bertie: Sandro Ciotti
Daffy Duck: Marco Mete
Silvestro: Roberto Pedicini
Porky Pig: Marco Bresciani
Titti: Ilaria Latini
 
"Space Jam" è il primo caso
di un film ispirato da uno spot pubblicitario, invertendo così il tradizionale processo
creativo che vede la pubblicità ispirarsi ad opere cinematografiche.
Non è un caso che il regista del film, il poco conosciuto Joe Pytka, sia anche un
acclamato ideatore e realizzatore di pubblicità (al suo attivo vi sono oltre 5.000 spot,
fra cui, e neanche questa è una coincidenza, quello per le scarpe Nike che aveva come
testimonial d'eccezione Michael Jordan). L'idea proposta a Ivan Reitman (qui in veste di
produttore) era quella di realizzare un'opera che mescolasse le tecniche bidimensionali
d'animazione con personaggi in carne ed ossa, sulla scia di altri celebri predecessori
come "Mary Poppins" o "Chi ha incastrato Roger Rabbit". Il film
inoltre è un veicolo ideale per la consacrazione cinematografica dei "Looney
Tunes" (Bugs Bunny, Wil Coyote, gatto Silvestro, solo per citarne alcuni), i celebri
personaggi animati della Warner Bros caratterizzati da una comicità "cattiva" e
molto violenta che da sempre si contrappongono, con grande successo, ai più tradizionali
prodotti per famiglie Disney. Il risultato è decisamente esilarante, merito soprattutto
dei celebri cartoons adorati dai bambini ma apprezzati in eguale, se non maggiore, misura
anche dal pubblico degli adulti.
La storia, che è ovviamente un mero pretesto per giustificare delle situazioni
cartoonistiche, vede i Looney Tunes impegnati in una partita di pallacanestro contro i
Nerdlucks, dei petulanti alieni inviati per rapirli e trasportarli nel parco giochi di
Moron Mountain come attrazioni. Gli alieni hanno la facoltà di assorbire le energie,
così si impossessano del talento di alcuni fra i più famosi giocatori della NBA
trasformandosi in giganteschi mostri di incredibile abilità, i Monstars. I Looney Tunes
"rapiscono" Michael Jordan, il più grande giocatore di basket vivente e lo
convincono a giocare la partita nella loro squadra, dando luogo ad una delle più
esilaranti sfide sportive mai viste sul grande schermo. L'unico limite al divertimento
posto da "Space Jam" allo spettatore è rappresentato dal basket, sport di
notevole richiamo in America che in Italia vanta minori riscontri.
Se non siete appassionati conoscitori della
disciplina e dei suoi più famosi atleti (che compaiono in veste di attori, da Larry
Johnson al mitico Larry Bird dei Boston Celtics) gran parte del divertimento viene
vanificato dalle numerose immagini di partite "reali" e ossessivamente
celebrative; tuttavia è uno scotto non troppo oneroso da pagare, a meno che non odiate
visceralmente il Basket.
Convince, infine, la tecnica di animazione adottata (il film vanta i credits più lunghi e
zeppi di nomi dai tempi di "Roger Rabbit") che, pur facendo largo uso delle più
sofisticate e moderne tecniche di animazione tridimensionale al computer, non abbandona
mai l'affascinante look "vecchio stile" che ha sempre caratterizzato i
personaggi Warner, del resto talmente all'avanguardia negli anni '40 (epoca in cui furono
creati) da risultare anche oggi dotati di incredibile freschezza.
Luigi
De Angelis
Intervista a Ivan
Reitman |