Tempi Moderni

Interviste


INTERVISTA A JEREMY IRONS a proposito di "Lolita"

Cosa ne pensa delle numerose polemiche che hanno accompagnato l'uscita di "Lolita"?
Non riesco a capirle, sono fuori della mia comprensione.

L'accusa, secondo i detrattori del film, è quella di giustificare la pedofilia.
Per dire una cosa del genere bisogna essere pazzi o non aver mai letto il libro di Nabokov o visto il film. Quello che la gente non riesce a capire è che l'arte non deve necessariamente essere uguale alla vita di tutti i giorni. Si può trattare di qualsiasi argomento e lo si può fare in molti modi diversi. Certo non dico che "Lolita" sia un film per tutti, ma che tutti dovrebbero vederlo, a patto di essere persone coscienti e critiche, almeno quel minimo necessario da poter apprezzare e distinguere un'opera d'arte da della semplice "exploitation".

Sembra molto soddisfatto del film che ha interpretato.
Infatti lo sono, è un ottimo film tratto da un capolavoro della letteratura contemporanea e mi dispiace molto dover constatare come ciò venga spesso messo in secondo piano per favorire gli aspetti più pruriginosi del racconto.

Cosa ne pensa di Humbert, le piace come personaggio?
E' un personaggio complesso, con un sottofondo psicologico di gran spessore. In ogni caso sono riuscito a immedesimarmi quasi subito nella parte.

Ne giustifica, anche in parte, le azioni?
In realtà Humbert è un carnefice che diviene vittima, è una persona debole che non riesce a controllare i propri sentimenti. Credo sia capitato a tutti di provare attrazione, in età avanzata, per un giovinetto o una giovinetta di età compresa fra i 12 e 16 anni, magari per qualche amica della figlia. Molto pochi, però, troveranno il coraggio di ammetterlo perché questa è considerata una cosa disgustosa e immorale, mentre invece è solo la vita che fa il suo corso, non c'è niente di perverso o sbagliato. La cosa sbagliata, da condannare, è il dar seguito ai propri istinti, il trasformare in realtà le proprie fantasie. Credo che "Lolita" sia un film educativo in questo senso e ne consiglierei la visione proprio a quelle persone che non sono in grado di controllarsi, che intendono realizzare a tutti i costi le proprie fantasie: il calvario di Humbert, l'umiliazione e la vergogna finale che il personaggio prova, finendo in miseria i propri giorni in un carcere, sono il migliore esempio di ciò che non si deve fare per non turbare il normale corso della vita.

A cura di Luigi De Angelis