Tempi Moderni

I film del 1997


INFEDELI PER SEMPRE
(FAITHFUL)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Paul Mazursky
Soggetto e sceneggiatura: Chazz Palminteri,
tratta dalla sua commedia omonima.
Fotografia: Fred Murphy
Scenografia: Jeffrey Towsend
Costumi: Hope Hanafin
Montaggio: Nicholas C. Smith
Musica: Philipp Johnston
Prodotto da: Jane Rosenthal, Robert De Niro
(USA, 1996)
Durata: 95'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
Distribuzione home video: CECCHI GORI HOME VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Margaret O'Donnel: Cher
Jack O'Donnel: Ryan O'Neal
Tony: Chazz Palminteri

inf.jpg (11244 bytes)Sono tempi difficili per i matrimoni, lo si dice chissà da quanto tempo (quanto prima anche de "La guerra dei Roses"?). Da vent'anni sono sposati Jack e Margaret. Lui guida l'azienda regalatagli da lei e la tradisce regolarmente con una bella figliola, lei invece aspetta cronicamente a casa talmente depressa da meditare il suicidio. Un killer strano, nevrotico e professionale deve eliminare lei: chi lo ha pagato? Il marito desideroso di sbarazzarsi della moglie e di intascare così anche i soldi dell'assicurazione, oppure è tutta una messa in scena architettata da lei o da chissà chi altro, preparata non si sa bene a che fine? A propendere per la seconda ipotesi bisogna avere qualche serio problemino psicologico, probabilmente gli stessi del killer, l'unico che, nonostante o forse proprio a causa della sua vocazione moraleggiante sui problemi della coppia, incredibilmente ci casca. Ma l'offrirci un tale dubbio non è il solo problema di un film che ci mostra evidente la sua derivazione teatrale. Scritto da quel Chazz Palminteri che ci aveva dato decisamente qualcosa di meglio con la sceneggiatura di "Bronx", "Infedeli per sempre" non decolla mai, e ogni suo tentativo di prendere lo slancio risulta abbastanza goffo tanto che si finisce per tornare quasi più indietro del punto di partenza che invero già era scontato, ovvero per annoiare in discreta misura. I colpi di scena si susseguono senza fine, ma anche senza capo e senza coda, e il finale più che una sorpresa ci riserva la sgradita conferma delle nostre preoccupazioni.
Paul Mazursky, già regista di "Storie di amori e infedeltà" (allora è un vizio) ambienta e leviga il tutto nella più trita delle upper class per meditare senza vergogna sull'ineffabile senso della vita con la malagrazia di uno psicologo annoiato. Si serve di una coppia di attori (Cher-O'Neal) che fa tristezza vedere così imbolsiti, non solo dall'inevitabile passare degli anni, ma anche da una recitazione che non fa che aggiungere bende alle bende fino all'inevitabile imbalsamazione. Palminteri-attore ce la mette tutta ma comunque non vivifica un bel niente, e altro non si merita avendo grosse responsabilità in fase di scrittura. Niente di grave, comunque, perché tutto sommato questo film è facile da dimenticare.

Alfonso Iuliano