L'IMPERO
COLPISCE ANCORA
(THE EMPIRE STRIKES BACK)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Irvin Kershner
Sceneggiatura: Leigh Brackett, Lawrence Kasdan.
Da un soggetto di George Lucas
Fotografia: Peter Suschitzky
Musica: John Williams
Scenografia: Michael Ford
Montaggio: Paul Hirsch
Prodotto da: Gary Kurtz
(USA, 1980)
Durata: 124'
Distribuzione cinematografica: 20TH CENTURY FOX
Distribuzione video: FOX VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Luke Skywalker: Mark Hamill
Han Solo: Harrison Ford
Principessa Leila Organa: Carrie Fisher
Lando Calrissian: Billy Dee Williams
Ben Obi-Wan Kenobi: Alec Guinnes
C3PO: Anthony Daniels
R2D2: Kenny Baker
Chewbacca: Peter Mayhew
Darth Vader: David Prowse
Voce di Darth Vader: James Earl Jones
Yoda: Frank Oz (animazione e design)
Boba Fett: Jeremy Bulloch
Creatura della Neve: Des Webb
Capitano Needa: Michael Culver


Secondo capitolo della saga cinematografica di "Guerre
Stellari" (ma, in realtà, quinto nell'ambito narrativo della serie, come ci
informano i titoli di testa), "L'Impero Colpisce Ancora" è diretto da Irwin
Kershner, e vede George Lucas presente solo nella veste di autore del soggetto e
co-sceneggiatore.
I ribelli continuano ad essere perseguitati dalle orde dell'Impero Galattico con a capo il
tenebroso Darth Vader il cui scopo, questa volta, è quello di catturare Luke Skywalker
per convincerlo ad unirsi a lui o, in alternativa, ucciderlo. Vader è infatti consapevole
dell'enorme potenziale di Skywalker e, grazie ai poteri della Forza che entrambi
condividono, riconosce nel giovane l'unica persona in grado di distruggere definitivamente
l'Impero. Iniziamo col dire che il principale difetto del film è quello di presupporre la
visione del suo predecessore, senza la quale la maggior parte degli avvenimenti
risulterebbe incomprensibile a chiunque. Inoltre, il finale è eccessivamente aperto,
lasciando insoluti numerosi nodi narrativi (che fine fa Han Solo? Riuscirà Luke a
diventare un cavaliere Jedi?) che verranno dipanati nel successivo capitolo. Questo è
forse il vizio peggiore di Hollywood, quello di confondere la televisione con il cinema
adattando forme e stili dal piccolo al grande schermo con il solo risultato di una
serialità estrema che alla lunga finisce per sfiancare anche il più devoto degli
appassionati. Per il resto il film è adrenalina allo stato puro, grazie alla solida regia
di Kershner e ad un impiego veramente spettacolare degli effetti speciali, che meritarono
al film uno speciale premio Oscar (da notare la stupenda stop-motion della prima parte,
vera magia allo stato dell'arte). Non mancano neanche le sorprese e i colpi di scena, il
più eclatante dei quali riconosce al temibile Darth Vader la paternità di Luke
Skywalker, lasciando aperte numerose possibilità narrative che verranno sfruttate,
purtroppo in maniera poco adeguata, nel successivo capitolo. La riedizione del film è
stata risparmiata da inopportune e fuorvianti aggiunte, con il solo inserimento di poche
inquadrature "ritoccate" nella prima parte (l'attacco del mostro di ghiaccio) e
durante l'arrivo della Principessa Leila nella "Città fra le Nuvole". Del
resto, modificare la sceneggiatura di Lawrence Kasdan e Leigh Brackett (la
"Signora" del cinema per eccellenza) sarebbe stato un imperdonabile errore.