THE NIGHT
FLIERCAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Mark Pavia
Sceneggiatura: Mark Pavia, Jack O'Donnell
dal racconto "Il Volatore Notturno" di Stephen King
Fotografia: David Connell, A.C.S.
Scenografia: Burton Rencher
Musica: Brian Keane
Montaggio: Elizabeth Schwartz
Prodotto da: Richard P.Rubinstein e Mitchell Galin
(USA, 1997)
Durata: 90'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
Distribuzione home video: MEDUSA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Richard Dees: Miguel Ferrer
Katherine Blair: Julie Entwisle
Merton Morrison: Dan Monahan
Dwight Renfield: Michael H.Moss
Ezra Hannon: John Bennes
Selida McCamon: Beverly Skinner
Buck Kendall: Rob Wilds
Claire Bowie: Richard Olsen
Ellen Sarch: Elizabeth McCormick
Nate Wilson: Ashton Stewart
Ray Sarch: William Neely

Richard
Dees (Miguel Ferrer) è il cinico cronista della rivista "Inside View", sorta di
foglio scandalistico specializzato nella documentazione di fatti improbabili e morbosi,
cui viene affidato l'incarico di scrivere un pezzo su un serial killer che uccide le sue
vittime in modo orribile, fuggendo poi a bordo di un vecchio aereo Cesna. Il pazzo viene
subito ribattezzato "the night flier" (il pilota notturno) in quanto colpisce
solo di notte e, come fosse un vampiro, prosciuga completamente i corpi di ogni goccia di
sangue. Dees scoprirà più di quanto stesse realmente cercando e il suo metodo rigoroso e
privo di umanità verrà messo a dura prova dagli atroci avvenimenti di cui sarà
testimone.
Felice esordio alla regia del giovanissimo Mark Pavia, "The Night Flier" è
adattato per lo schermo da un omonimo racconto breve di Stephen King al quale la
sceneggiatura, firmata da Jack O'Donnel e dallo stesso Pavia, ha saputo infondere ritmo e
grinta senza dover stravolgere completamente l'idea di provenienza (cosa che spesso accade
nei film tratti dai romanzi dello scrittore del Maine).
Lo stesso King, benché
il suo nome non figuri (per espressa richiesta) nei credits dell'opera, ha incoraggiato
l'intera operazione dichiarandosi completamente soddisfatto del risultato raggiunto.
"The Night Flier" è un film dell'orrore rigoroso, dal quale è definitivamente
bandito l'umorismo becero e superficiale che affligge il cinema fantastico dell'ultimo
ventennio, in favore di un'atmosfera tesa e angosciante che riecheggia (soprattutto nel
bel finale) l'opera del Maestro Lucio Fulci. Malgrado tali innegabili qualità, il film
non è privo di pecche, dovute probabilmente alla scarsa esperienza del suo autore che
sacrifica la tecnica in favore di un contagioso e tangibile entusiasmo per il genere. Tali
sporadiche superficialità, pur non compromettendo il risultato finale, privano l'opera di
alcuni interessanti livelli di lettura che potevano scaturire naturalmente dal soggetto.
Succede così che il film di Pavia colpisca lo spettatore con la precisione e la violenza
di un uppercut allo stomaco, lasciandolo boccheggiante di fronte all'orrore delle sue
inquietanti immagini (mostrate e dosate con sadica precisione) senza donargli gli
strumenti necessari per un'interpretazione adeguata. In fondo, è proprio ciò che si
chiede ad un film dell'orrore.