Tempi Moderni

I film del 1997


DONNIE BRASCO

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Mike Newell
Sceneggiatura: Paul Attanasio,
tratto dal libro di Joseph Pistone
Fotografia: Peter Sova
Scenografia: Donald Graham Burt
Montaggio: Jon Gragory
Musica: Patrick Doyle
Prodotto da: Mark Johnson, Barry Levinson,
Louis Digiamo, Gail Mutrux
(USA, 1997)
Durata: 126'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
Distribuzione home video: CECCHI GORI HOME VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Lefty Ruggiero: Al Pacino
Donnie Brasco / Joe Pistone: Johnny Depp
Sonny: Michael Madsen
Nicky: Bruno Kirby
Paulie: James Russo
Maggie: Anne Heche

 

donnie1.jpg (11227 bytes)"I vincenti si riconoscono alla partenza" , diceva Noodles in "C'era una volta in America"; Lefty Ruggiero appartiene giusto a quella razza di loser, lustri di manovalanza in un clan mafioso senza riconoscimenti od incarichi di prestigio, una moglie paziente e gentile, un figlio inerte e per soprammercato tossicodipendente.
Logico che egli veda in Donnie Brasco, arrembante giovanotto desideroso di farsi strada in qualche modo, l'ultima occasione di possibile riscatto: se ne fa sodale e mentore, lo introduce nel clan newyorkese dei Bonanno ed in casa propria, lo tratta come il rampollo che avrebbe voluto avere.
Purtroppo per lui, si tratta in realtà dell'agente FBI Joe Pistone, infiltratosi allo scopo di distruggere l'associazione criminale...
donnie2.jpg (11141 bytes)Basato su di una vicenda realmente accaduta nel corso degli anni '70, "Donnie Brasco" racconta per l'ennesima volta una storia d'amicizia tradita a partire dal contrasto tra leggi del dovere e legami d'affettività: e gioca le sue carte migliori nella descrizione del privato dei protagonisti, la repentina tenerezza di Lefty per i propri congiunti, il progressivo disgregarsi della famiglia di Joe invischiato in una interminabile missione segreta psicologicamente agglutinante.
Nulla di nuovo, invece, sul fronte dellaordinary life di questi impiegati del malaffare: essendoci - dopo Coppola, Scorsese e Ferrara - forse poco da aggiungere, il britannico Newell ha scelto di puntare su di un rigore formale che a volte sconfina nell'algido o nel notarile (segnatamente nella prima parte, lenta ed un po' scolastica), fidando nella bravura degli attori - ottimo Depp, più manierato Pacino - e nell'eccellenza dei contributi tecnici; il risultato finale non è sgradevole, ma lascia un'impressione di deja vu che condanna il film al limbo delle mezze riuscite.

Francesco Troiano