Tempi Moderni

I film del 1997


DI GIORNO E DI NOTTE
(PEDALE DOUCE)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Gabriel Aghion
Sceneggiatura: Gabriel Aghion
Adattamento: Patrick Timsit e Gabriel Aghion
Fotografia: Fabio Conversi
Scenografia: Carlos Conti
Costumi: Clèmentine Joya
Montaggio: Luc Barnier
Musiche: Philippe Chopin e Hervè Masini
Prodotto da: Claudine Zidi
(Francia, 1996)
Durata: 95'
Distribuzione cinematografica: RCS FILMS E TV

PERSONAGGI E INTERPRETI

Adrien: Patrick Timsit
Eva: Fanny Ardant
Alexandre: Richard Berry
Marie: MichËle Laroque
AndrÈ: Jacques Gamblin
Cyril: Boris Terral

digiorno.jpg (13585 bytes)Di giorno Adrien veste i panni del manager indaffarato, di notte quelli allegri, folleggianti e esagitati del travestito in un locale per soli uomini. Eva di giorno dorme e di notte vive, proprietaria del detto locale e amante insaziabile di giovanotti dell'altra sponda. Alexandre, invece, né di giorno e né di notte vive, bancario influente, marito borghese, quanto di peggio insomma, almeno finché non lo risveglia e lo abbraccia la superba Eva (che non per niente è interpretata da Fanny Ardant). Commedia en travesti, farsa scollacciata dal petto piatto e spesso irsuto, "Di giorno e di notte" - e per una volta il titolo rifatto dall'edizione italiana sembra più appropriato e leggero del solito malizioso ma quanto finto "Pèdale douce", gioco di parole intraducibile e che sta più o meno per pederasta disponibile, a sollecitare arguzie facili e battute stupide - aspira, forse, a essere leggera, deliziosa ed elegante quanto la sua protagonista, d'altronde l'unico personaggio del film che si assuma dignitosamente il carico della propria immagine, tutti gli altri essendo un po' vigliacchi, e cercando invano di sfuggirla. Ma, tra una scena e l'altra s'insinua il vero "vizietto" del film, o il virus della sua prevedibilità; fatta di omosessuali fondamentalmente da schernire, futilmente aggiornati con la tema dell'Aids, di una satira antiborghese talmente piatta e ritrita da esser veramente priva di senso, insomma di un copione purtroppo già visto, con gli unici dati almeno un po' interessanti - il gioco tra realtà e apparenze - presto smentiti e velocemente messi da parte. Campione d'incasso in patria, non credo possa ripetere tale exploit in Italia, vista soprattutto l'assenza di attori attraenti per il nostro mercato.

Alfonso Iuliano