Tempi Moderni

I film del 1997


IL CORAGGIOSO
(THE BRAVE)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Johnny Depp
Sceneggiatura: Paul McCudden, Johnny Depp, D. P. Depp,
tratto dal romanzo omonimo di Gregory McDonald
Fotografia: Vilko Finac
Scenografia: Miljen "Kreka" Kljakovic
Montaggio: Pasquale Buba
Musica: Iggy Pop
Prodotto da: Charles Evans Jr., Carroll Kemp per Acappella Pictures
(USA, 1997)
Durata: 120'
Distribuzione cinematografica: MIKADO
Distribuzione homevideo: RCS

PERSONAGGI E INTERPRETI

Raphael: Johnny Depp
McCarthy: Marlon Brando
Larry: Marshall Bell
Rita: Elpidia Carrillo
L'uomo che ingoia una zampa d'uccello: Iggy Pop

coraggio.jpg (12361 bytes)Raphael, un giovane indiano che vive con la moglie e i due figli di fronte ad una colossale discarica in condizioni degradanti, accetta la proposta di un mefistofelico dottore costretto su una sedia a rotelle: 50.000 dollari in cambio di una prova d'attore irripetibile, la possibilità di sollevare le misere sorti dei suoi interpretando uno snuff-movie, ovvero un film di torture reali, dove i protagonisti subiscono ogni sorta di trattamento fino alla morte. Un folle? Un santo? Probabilmente entrambi, con tanta crudeltà e tanti di quei buoni sentimenti da far gridare all'allarme Cannes: l'allarme della retorica, delle metafore politiche scomode o fuori luogo, l'allarme anche dell'ennesimo divo che passa alla regia, ma non con l'obiettivo dell'Oscar, bensì con una certa aria intellettuale che però non sembra avergli giovato. Del film resta l'oscurità lugubre e senza uscita che riesce a comunicare uno stato di sincero disagio, magari soppiantato alla distanza da una ancora più sincera noia, e alcuni momenti particolarmente efficaci: sopra tutti la presenza del senza dubbio gigioneggiante e ripetitivo, ma sempre magnifico Marlon Brando, che prima che si ritiri conviene gustarsi fino in fondo. Un dubbio però: vezzi intellettuali a parte, ci si chiede se il buon Johnny Depp abbia scelto di non girarsi il mondo con la pellicola sotto il braccio in cerca di pubblicità, preferendo gettare sulla stessa una manciata di terra e far sì che tra un paio di anni se ne sia perso anche il ricordo: il che per l'autore di un'opera prima sarebbe davvero poco carino.

Marco Medelin