Tempi Moderni

I film del 1997


IL CORAGGIO DELLA VERITA'
(COURAGE UNDER FIRE)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Edward Zwick
Sceneggiatura: Patrick Sheane Duncan
Fotografia: Roger Deakins
Scenografia: John Graysmark
Costumi: Francine Jamison-Tanchuck
Montaggio: Steven Rosenblum
Musica: James Horner
Prodotto da: John Davis, Joseph M. Singer, Davidt T. Friendly
(USA, 1996)
Durata: 116'
Distribuzione cinematografica: 20TH CENTURY FOX

PERSONAGGI E INTERPRETI

Nat Serling: Denzel Washington
Karen Walden: Meg Ryan
Monfriez: Lou Diamond Philips
Tony Gartner: Scott Glenn
Generale Hershberg: Michael Moriarty
Ilario: Matt Damon
Altameyer: Seth Gilliam
Meredith Serling: Regina Taylor

coraggiob.jpg (12155 bytes)Diretto da Edward Zwick, regista eclettico, già autore di commedie ("A proposito della notte scorsa", suo film d'esordio), film bellici (l'ottimo "Glory") e melò (il recente "Vento di Passioni") "Il coraggio della verità" è il primo film hollywoodiano ambientato in Iraq durante l'operazione "Desert storm" del 1991. L'ambientazione tuttavia è soltanto un pretesto per mettere in scena il conflitto interiore di un uomo in cerca di se stesso e dei valori di onestà, coraggio e libertà in cui credeva e che ha smarrito, complice l'ambiguità militar-politica.
Denzel Washington è Nat Serling, un colonnello di fanteria che durante un'operazione militare a Al Bathra uccide per errore il suo migliore amico. Serling vorrebbe assumersi le sue responsabilità ma i suoi superiori lo invitano a rispettare la versione ufficiale fornita al governo, alla stampa e ai genitori dello scomparso: "deceduto durante un'azione militare". Il colonnello è riluttante a mentire ma viene incaricato dal suo diretto comandante di occuparsi delle indagini per l'assegnazione di una medaglia al valor militare (la più alta onorificenza militare in America) da consegnare postuma ad un coraggioso capitano deceduto durante un'azione.
Un incarico di routine a cui Serling obbedisce malvolentieri. Tuttavia quando scopre che l'ufficiale in missione era una donna (Meg Ryan) e che le versioni dei suoi compagni contrastano nettamente tra loro, il colonnello inizia a sospettare che sotto quell'incarico di routine possa nascondersi una storia molto più complicata o persino una copertura. E così Nat si appassiona alle vicende della coraggiosa Karen in cui vede riflesse criticamente le sue azioni, fino ad arrivare ad un imprevedibile finale.
Giocato tutto su due storie parallele, l'indagine che il militare Serling conduce, e la sua vita privata, "Il coraggio della verità" è un film insolito dal punto di vista narrativo. Lo spettatore, infatti, sa fin dall'inizio che la star protagonista (Meg Ryan) è morta: il mistero, secondo una regola narrativa tipicamente hitchcockiana, è scoprire come. Nel ricostruire i fatti la sceneggiatura di Patrick Sheane Duncan si ispira chiaramente a modelli narrativi già collaudati (con bel altra profondità però) come "Quarto potere" e "Rashomon": la verità ha più punti di vista e sta al protagonista (e allo spettatore) scoprire qual'è la vera. Un film ben scritto e ben interpretato il cui punto debole sta a nostro avviso nella scelta di Meg Ryan nei panni dell'intrepida elicotterista. Francamente abituati a vederla nei panni della fragile e adorabile Sally stentiamo a crederle vedendola indossare la divisa militare e il mitra.

Maurizio Imbriale