CON AIRCAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: Simon West
Sceneggiatura: Scott Rosenberg
Fotografia: David Tattersall
Prodotto da: Jerry Bruckheimer
(Usa, 1997)
Durata: 109'
Distribuzione cinematografica: BUENA VISTA
Distribuzione home video: BUENA VISTA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Cameron Poe: Nicolas Cage
Cyrus Grissom: John Malkovich
Diamon Dog: Ving Rhames
Garland: Steve Buscemi
Agente Larkin: John Cusack
Duncan Malloy: Colm Meaney

Su un C-123, aereo militare adibito al trasporto dei reclusi da un
penitenziario all'altro degli States, viaggiano alcuni fra i più feroci criminali
disponibili su piazza: da Cyrus " The Virus " Grissom, assassino psicopatico
dotato di fredda intelligenza a Diamon Dog, efferato pluriomicida che "ne uccide più
del cancro", fino a Garland, serial killer tanto pericoloso da venir caricato a bordo
imbardato con una corazza di cuoio completa di una sorta di museruola.
Sul medesimo mezzo trova però posto pure Cameron Poe, ex-militare in libertà vigilata
dopo aver scontato alcuni anni di reclusione per un'ingiusta condanna: egli sta tornando a
casa per rivedere la moglie ed abbraccaire la figlioletta, nata mentre egli era in carcere
e mai conosciuta.
All'improvviso, la rivolta si scatena, i galeotti assumono il controllo della situazione,
l'aereo viene dirottato: ma gli insorti non sanno che Cameron, per loro un semplice
detenuto, gioca nella squadra avversaria e mette i poliziotti in condizione di guastare la
festa...
Fin
qui la trama di "Con Air", blockbuster da settantacinque milioni di dollari
spesi tra effetti speciali e spettacolari sequenze dal vero (la scena finale, che non vi
anticipiamo, è stata realizzata senza l'ausilio di modellini o computer graphic): nulla
di particolarmente originale, l'idea primigenia (l'imprevisto di un individuo che
sconvolge i piani di un gruppo di malintenzionati) risale al seminale "Trappola di
cristallo" (1988) di John McTiernan ed è stata mille volte riutilizzata negli
ultimi anni dal cinema statunitense.
Quel che rende questo film meno indigesto di altri è il suo proporsi come spudoratamente
cartoonistico (ciò che da altri, invece, è stato violentemente stigmatizzato), con
personaggi rudemente sbozzati ed una violenza iperbolica fino all'esaustione: tra cattivi
torvi e ghignanti e buoni di cristologica iconografia, la narrazione procede spedita sino
alla prevedibile conclusione ove il bene trionfa su tutto.
Dovendo scegliere fra titani da bancarella, ci sia tuttavia consentito di preferire
l'adrenalinico Cameron di "Con Air" all'azzimato Indiana for President di
"Air Force One" (presto sui nostri schermi): almeno, col primo non ci sono
discorsetti da guerra fredda a far da corollario al tutto...