IL
CLUB DELLE PRIME MOGLI
(THE FIRST WIVES CLUB)
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Hugh Wilson
Sceneggiatura: Robert Harling
(dal romanzo di Olivia Goldsmith)
Fotografia: Donald Thorin
Musica: Marc Shaiman
Scenografia: Peter Larkin
Montaggio: John Bloom
Prodotto da: Scott Rudin
(USA, 1996)
Durata: 96'
Distribuzione cinematografica: U.I.P.
PERSONAGGI E INTERPRETI
Elise: Goldie Hawn
Brenda: Bette Midler
Annie: Diane Keaton
Morty: Dan Hedaya
Cynthia: Stockard Channing
Gunilla Goldberg: Maggie Smith
Shelly: Sarah Jessica Parker
Duarto: Bronson Pinchot
Phoebe: Elizabeth Berkley
Dr. Morris Packman: Rob Reiner
Gil Griffin: James Naughton
Zio Carmine: Philip Bosco


Tre
donne sulla quarantina, conosciutesi ai tempi del college e poi allontanatesi l'una
dall'altra a causa delle bizzarrie della vita, si incontrano molti anni dopo in una triste
occasione: una loro comune amica si è suicidata. Parlando scoprono di avere molte cose in
comune, soprattutto per quanto riguarda il difficile e problematico rapporto con gli
uomini. Decidono così di passare dalla parte delle vittime a quella dei carnefici e si
organizzano in un singolare club, chiamato appunto "delle prime mogli", il cui
unico scopo è quello di vendicarsi atrocemente dei loro ex.
La storia, basata su una novella di Olivia Goldsmith, è abbastanza prevedibile nello
svolgimento e l'intero compito di sorreggere la struttura narrativa del film è affidato
alla bravura delle tre interpreti principali e di un formidabile cast di supporto.
Dialoghi frizzanti, situazioni "slapstick" e ritmi da situation comedy si
alternano in una cornice che vorrebbe essere quella della commedia sofisticata, efficace
nella prima parte ma decisamente debole nella seconda, dove la scontatezza di un epilogo
"happy" e l'indulgenza verso l'autoglorificazione contribuiscono ad avvicinare
l'opera ad una mera operazione commerciale furbetta e con poca anima.
Il plauso incondizionato del recensore va alle straordinarie interpreti, soprattutto a
Goldie Hawn nel ruolo della vanitosa attrice quarantenne alle prese con le prime rughe e,
di conseguenza, ossessionata dai miracoli della chirurgia plastica. Si ride (parecchio),
ci si commuove (molto poco) e, soprattutto, si resta leggermente infastiditi
dall'apparizione cameo di una stuccatissima Ivana Trump che con la sua battuta "non
prendetevela, prendetevi tutto" (che faccia tosta!) sigla l'intero spirito del film.