CARNE TREMULACAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: Pedro Almodovar
Sceneggiatura: Pedro Almodovar,
sulla scorta del romanzo "Carne viva" di Ruth Rendell
edito in Italia da Rizzoli
Fotografia: Affonso Beato
Direttore artistico: Antxon Comez
Costumi: José M. De Cossio
Musica: Alberto Iglesias
Prodotto da: El Deseo, Ciby 2000, FRANCE 3
(SPAGNA/FRANCIA, 1997)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
Distribuzione home video: MEDUSA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Elena: Francesca Neri
David: Javier Bardem
Victor: Liberto Rabal
Clara: Angela Molina
Sancho: José Sancho
Nato in uno dei giorni
più cupi del regime franchista, su di un autobus che stava portando sua madre - una
prostituta - all'ospedale, Victor Plaza non è mai stato favorito dalla sorte: un
abbonamento gratuito e vitalizio per i mezzi di pubblico trasporto è la cosa più
fortunata accadutagli nel corso dell'esistenza.
Braccato in casa di una ragazza terrorizzata, Elena, egli non intendeva certo premere il
grilletto di una pistola casualmente finitagli in mano: neppure condannare all'invalidità
permanente l'agente David, e perciò finire in carcere. Ma forse la pallottola vagante
portava la firma di qualcun altro...
Nella scena più importante di "Carne tremula", adattamento infedele e alquanto
cervellotico di un bel romanzo di Ruth Rendell, c'è un televisore acceso ove scorrono le
immagini di "Estasi di un delitto" di Bunuel: come per Archibaldo de la Cruz, il
corso della vita del protagonista subisce una improvvisa deviazione per un'avventura del
caso, per una bizzarria della sorte.
Le similitudini, però, finiscono qui: se l'ironia impastata di surrealismo del sulfureo
Don Luis virava il tutto verso i lidi di un irrestibile humour noir, Almodovar propende
invece per il melò in chiave dark, con risultati purtroppo oscillanti fra il risibile ed
il tedioso (si aggiunga che gli attori non aiutano nella bisogna: se Angela Molina è
perfetta e commovente, Francesca Neri risulta fuori registro ed il semiesordiente Liberto
Rabal troppo statico).
Restano, a galleggiare su un plot stagnante, alcune belle sequenze: il folgorante incipit
del parto, la scena clou del colpo d'arma da fuoco, il cupo prefinale tra Sancho e la
Molina dicono di un cineasta vivo e vitale, incappato probabilmente in un semplice
incidente di percorso.