BRIGANTI,
BRIGANTI
(BRIGANDS)CAST TECNICO ARTISTICO
Sceneggiatura e Regia: Otar Iosseliani
Fotografia: William Lubtchansky
Collaborazione artistica: Nicolas Fournier, Rita Iosseliani
Scenografia: Emmanuel de Chauvigny, Jean Michel Simonet,
Lena Joukova
Costumi: Ludmila Gaintseva, Cori D'Ambrogio
Musica: Nicolas Zourabichvili
Montaggio: Marie-Agnés Blum
Prodotto da: Martine Marignac
(Francia, Russia, Georgia,
Italia, Svizzera, 1996)
Durata: 129'
Distribuzione cinematografica: BIM
Distribuzione home video: MONDADORI
PERSONAGGI E INTERPRETI
Vano: Amiran Amiranachvili
Sandro: Dato Gogibedachvili
Spiridon: Guio Tzintsadze
Eka: Nino Ordjonikidze
Victor: Alexi Djakeli
Cola: Niko Kartsivadze
Lia: Keli Kapanadze

Otar Iosseliani è stato una vittima della censura comunista. Nel 1976, dopo avere
firmato "Pastorale", è stato costretto ad emigrare in Francia dove ha
continuato la sua attività di cineasta realizzando film come "I favoriti della
luna" (1984) e "Caccia alle farfalle" (1992). Ritornato in patria (Georgia)
dopo trent'anni di esilio forzato ha realizzato questo "Briganti, briganti",
presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia dove ha trovato estimatori anche
considerevoli (ricordiamo che i due film sopra citati e "Un incendio venuto da
lontano" del 1993 erano stati presentati con successo al Lido).
Il regista georgiano ci racconta, svilluppandole in modo volutamente confuso, le vicende
di Vano, nel corso del tempo, re di un piccolo paese, tradito dalla moglie ed ucciso
dall'amante, ma anche borseggiatore e rivoluzionario all'alba del socialismo reale,
nonché barbone in tempi ancora piu vicini. Storie buffe e drammatiche, mescolate
furiosamente, con continui ritorni ed improvvisi addii che affrontano direttamente il tema
dello stalinismo, sottolineando i suoi effetti nefasti sulla realtà sociale dell'est
europeo anche dopo la caduta del regime comunista.
Un film venato di humor nero, divertente, anche se dal ritmo sgangherato, che conferma la
felice vena creativa dell'artista georgiano.