BOGUSCAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: Norman Jewison
Sceneggiatura: Alvin Sargent
Fotografia: David Watkin
Scenografia: Ken Adam
Musica: Marc Shaiman
Montaggio: Stephen Rivkin
Prodotto da: Norman Jewison, Arnon Milchan, Jeff Rothberg
(USA, 1997)
Durata: 111'
Distribuzione cinematografica: WARNER BROS
Distribuzione home video: WARNER HOME VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Harriet: Whoopi Goldberg
Bogus: Gèrard Depardieu
Albert: Haley Joel Osment
Penny: Andrea Martin
Lorraine: Nancy Travis
Antoine: Denis Mercier
Babette: Ute Lemper
Ruthie: Sheryl Lee Ralph
Mrs. Partridge: Barbara Hamilton
Preside della Scuola: Al Waxman
Ellen: Elizabeth Harpur
Bob Morrison: Kevin Jackson

Un bambino
rimasto orfano è affidato alla sorellastra della defunta madre (Whoopi Goldberg), una
donna d'affari perennemente impegnata e poco incline alla maternità. Il bimbo si sente
solo e decide di creare un amico immaginario di nome "Bogus" (interpretato da
Gerard Depardieu, il termine in inglese significa "fasullo") per tenergli
compagnia e sostenerlo nell'affrontare la nuova vita che lo attende. Bogus esiste
realmente o è solo una proiezione della fantasia del bambino? Un po' tutte e due le cose,
come dimostrerà il suo "incontro" con la scettica Whoopi Goldberg. Commedia dei
sentimenti sdolcinata e banalotta, "Bogus" non riesce mai a guadagnarsi la
simpatia dello spettatore, essenzialmente a causa del suo esasperato manierismo narrativo
che la rende poco sincera e artificiosa. Il film è basato soprattutto sul carisma dei
suoi interpreti che, come prevedibile, non deludono fornendo l'ennesima prova di
professionalità e talento. L'aspetto marcatamente fantastico della sceneggiatura
s'inceppa quasi subito, non riuscendo a provocare quella "sospensione
dell'incredulità" indispensabile per digerire l'intero film (fra l'altro
eccessivamente lungo e prolisso) senza dannose congestioni. La colpa è anche del regista
Norman Jewison responsabile di una direzione rètro che esalta la stucchevolezza
dell'insieme. Peccato per il simpatico e corpulento Gerard Depardieu, instancabile
"macchina da film" capace di sfornare una pellicola dopo l'altra e, soprattutto,
per Whoopi Goldberg, attrice brillante e versatile le cui grandi potenzialità sono
purtroppo oscurate dai ruoli che Hollywood le sta offrendo da qualche anno a questa parte.