BLOOD AND WINE
CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Bob Rafelson
Sceneggiatura: Nick Villiers, Allison Cross, Leora Barris
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Scenografia: Richard Sylbert
Costumi: Lindy Hemming
Prodotto da: Jeremy Thomas
(USA, 1997)
Durata: 104'
Distribuzione cinematografica: RCS
Distribuzione home video: RCS
PERSONAGGI E INTERPRETI
Alex Gates: Jack Nicholson
Jason: Stephen Dorff
Gabriella: Jennifer Lopez
Suzanne Gates: Judy davis
Victor Spansky: Michael Caine

Alex
Gates (Jack Nicholson) è un commerciante di vini che usa la propria attività come
copertura per loschi affari.
Insieme a Victor Spansky (Michael Caine), esperto scassinatore debilitato da una malattia
polmonare, Alex mette a segno un colpo miliardario nella villa di un suo facoltoso
cliente. La refurtiva (una preziosa collana di diamanti) finirà accidentalmente nelle
mani di sua moglie Suzanne (Judy Davis) che, in seguito ad una violenta lite causata
dall'infedeltà di Alex, fuggirà con il figlio Jason (Stephen Dorff) avuto dal suo
precedente matrimonio e con il quale il patrigno non è mai stato in buoni rapporti.
Spettatrice ignara di tali vicende è Gabriella (Jennifer Lopez), focosa bellezza cubana
amante di Alex e della quale anche il figliastro Jason si innamorerà non ricambiato.
Bob Rafelson, ex mentore di una generazione di cineasti votati alla totale indipendenza
creativa e produttiva, ripercorre con la sua ultima opera i territori aspri e cupi del
noir americano. Purtroppo la stanchezza creativa dell'autore è evidente ed anche il suo
proverbiale coraggio narrativo risulta annacquato da scelte occhieggianti più al
botteghino che alla realistica rappresentazione di un incubo di provincia americano.
Nicholson
appare invecchiato e stanco, ma sempre capace di dominare la scena grazie al suo
straordinario talento istrionico. Di altissimo livello la recitazione di Michael Caine:
febbricitante e intenso l'attore mostra di aver ancora molto da dire, restituendo alla
platea il ritratto di un villain cinico e disperato, rivoltante nella sua spontanea
immediatezza, privo di fronzoli o ammiccamenti destinati ad attrarsi la simpatia del
pubblico. Stephen Dorff (che i più ricorderanno nel ruolo del "quinto Beatle"
in "Backbeat") non si discosta dallo stereotipo del giovane idealista e
disilluso (così in voga in questo cinema di fine secolo) assolvendo senza slanci il
compito di mettere in scena un personaggio fin troppo prevedibile. "Blood and
Wine" può essere definito come un,occasione mancata o un flop d'autore ma, in ogni
caso, ha il merito di scuotere lo spettatore, intorpidito dalla visione di tanti asettici
prodotti costruiti a tavolino, raccontando le storie di persone tanto detestabili quanto
reali(stiche) nella loro quotidiana disumanità.