Tempi Moderni

I film del 1997


L'AVVOCATO DEL DIAVOLO
(THE DEVIL'S ADVOCATE)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Taylor Hackord
Sceneggiatura: Jonathan Lemkin, Tony Gilroy,
dall'omonimo romanzo Andrew Neiderman
Fotografia: Andrej Bartkowiak
Scenografia: Bruno Rubeo
Costumi: Judianna Makovsky
Montaggio: Mark Warner
Musica: James Newton Howard
Effetti visivi: Richard Greenberg
Demoni progettati e creati da: Rick Baker
Prodotto da: Arnold Kopelson, Anne Kopelson, Arnon Milchan
(USA, 1997)
Durata: 143'
Distribuzione cinematografica: WARNER BROS

PERSONAGGI E INTERPRETI

Kevin Lomax: Keanu Reeves
John Milton: Al Pacino
Mary Ann Lomax: Charlize Theron
Eddie Barzoon: Jeffrey Jones
Sig.ra Lomax: Judith Ivey
Christabella: Connie Neilsen
Alexander Cullen: Crag T. Nelson
Jackie Heath: Tamara Tunie
Leamon Heath: Ruben Santiago-Hudson

avv1.jpg (12587 bytes)Il giovane avvocato Kevin Lomax non ha mai perso una causa in Florida. E' talmente spregiudicato da non avere problemi morali a difendere un maniaco sessuale schiacciato da prove inequivocabili e a farlo addirittura vincere. Dopo l'ennesima vittoria legale Lomax viene contattato dallo studio legale Milton, il più prestigioso di New York, che gli propone un contratto favoloso a patto che si trasferisca con la sua giovane moglie Mary Ann nella grande mela. Lomax accetta e la sua vita cambia improvvisamente: John Milton, il suo principale, gli offre cause importanti, fama, ricchezza e una splendida magione situata nel palazzo di sua proprietà. Tutto sembra andare per il meglio ma l'attraente Mary Ann ha delle percezioni inquietanti, la casa in cui vive sembra sussurarle qualcosa, le sue nuove amiche le appaiono a tratti in forme mostruose, come se fossero possedute da entità malefiche. Anche John Milton è quantomeno bizzarro: non dorme mai, parla correntemente svariate lingue, legge nel pensiero ed è maledettamente diabolico… Non riveliamo nulla, poiché già ampiamente pubblicizzato, svelandovi che in realtà Al Pacino è nientemeno che il diavolo, giunto sulla terra per realizzare uno scopo mostruoso: generare l'AntiCristo con l'aiuto dell'inconsapevole Lomax. Tratto dall'omonimo romanzo di Andrew Neiderman "L'avvocato del diavolo" si propone come una sorta di "Rosemary's baby" anni '90. avv2.jpg (9534 bytes)Il pubblico americano, si sa, ignora il cinema del passato e il capolavoro di Roman Polanski deve essere considerato preistoria dai produttori del film Arnold, Anne Kopelson e Aaron Milchan che hanno incaricato il regista Taylor Hackford e lo sceneggiatore Tony Gilroy (rispettivamente sceneggiatore e regista dell'ottimo "Dolores Clayborne", tratto dal romanzo di Stephen King) di realizzare la versione filmica di questo romanzo di successo. Purtroppo il risultato è disastroso. Lungo, prolisso, con personaggi che appaiono e scompaiono senza alcuna motivazione lasciando situazioni irrisolte, il film impiega oltre un'ora per arrivare al sodo e quando finalmente le trame diaboliche iniziano a prendere forma sbraca in un finale semplicemente delirante in cui il cattivo gusto impera. Ne è protagonista assoluto il gigionesco Al Pacino che tra una canzone di Frank Sinatra ed un monologo assurdo si trasforma, avvolto dalle fiamme, nientemeno che nel diavolo in persona! Non pago di cotante assurdità il film non ci risparmia nemmeno il solito lieto fine buonista, ipocrita e perbenista che tanto deve piacere (secondo gli autori del film) al pubblico americano. Per il mistero, l'angoscia e la vera arte cinematografica vi consigliamo caldamente di noleggiare il capolavoro di Roman Polanski.

Maurizio Imbriale