Tempi Moderni

I film del 1997


AMORI E DISASTRI
(FLIRTING WITH DISASTER)

CAST TECNICO ARTISTICO

Sceneggiatura e Regia: David O. Russell
Fotografia: Eric Edwards
Scenografia: Kevin Thompson
Montaggio: Christopher Tellefsen
Musica: Stephen Endleman
Prodotto da: Dean Silver
(USA, 1996)
Durata: 100'
Distribuzione cinematografica: CECCHI GORI GROUP
Distribuzione home video: CECCHI GORI GROUP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Mel Coplin: Ben Stiller
Nancy Coplin: Patricia Arquette
Tina: Tea Leoni
Mrs. Coplin: Mary Tyler Moore
Mr. Coplin: George Segal
Mr. Schlicting: Alan Alda
Mrs. Sclicting: Lily Tomlin
Paul: Richard Jenkins
Tony: Josh Brolin

 

amori1.jpg (14009 bytes)Mel Coplin, da poco divenuto papa', non riesce a superare antichi complessi derivatigli dal fatto di essere stato adottato da piccolo e di non avere mai conosciuto i suoi genitori naturali. Per superare definitivamente il problema si rivolge ad un'apposita agenzia che lo affida ad una giovane ed affascinante psicologa. La meta sembra dietro l'angolo e, per raggiungerla, Mel si mette in viaggio con la moglie Nancy, il pargolo e l'insidiosa collaboratrice. Ma il cammino e' assai piu' arduo del previsto, ed alcuni errori di valutazione condurranno verso spiacevoli sorprese il nutrito gruppo, cui nel frattempo si sono uniti un vecchio compagno di scuola di Nancy, omosessuale non troppo convinto, ed il marito di questo. Morale del pasticcio: statevene a casa tranquilli, e risolvete i problemi che avete davanti agli occhi, ossia, nel caso di Mel, maggiore attenzione alla legittima consorte. Dopo una breve prece sull'ennesimo titolo furbastro (ma perche' non chiamarlo allora "Il ciclone 2"?), diciamo che si tratta di una commediola piena di brio, con alcune battute molto divertenti, ma che piu' spesso, volendo trattare la situazione intrigante di quel che c'e' dietro un'adozione, non fa che annaspare, trascinandosi sul pelo dell'acqua, laddove navigavano con ben altra maestria l'umorismo acrobatico di Woody Allen o lo sperimentalismo giacobino di Mike Leigh. amori2.jpg (11703 bytes)"Amori e disastri", tolto il primo strato, non sa piu' di nulla: spreca tutte le possibilita' di una sceneggiatura che andava aggiustata eliminando qualche buco imbarazzante, e di recitazioni che non si fondono mai in un tutto organico, con vecchi leoni che strillano e qualche giovanotto imbolsito. Ma soprattutto, con tutte le attenuanti che pure merita una commedia, ha un fastidioso e persistente odore di Controriforma. Sara' tutta una parodia degli americani, e gli americani saranno forse anche peggio, ma questo protagonista, bigotto reaganiano, razzista cresciuto sotto una campana di vetro da due genitori isterici, nessuno che lo sculacci come merita. La moglie, donna intelligente, se lo tiene per quello che e', o per quel che promette di divenire. E gli inutili siparietti sui titoli di coda ci fanno credere per l'ennesima volta che un marito, per quanto cretino, e' impossibile non amarlo.

Marco Medelin