Tempi Moderni

I film del 1996


VAMPIRO A BROOKLIN
(VAMPIRE IN BROOKLIN)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Wes Craven
Sceneggiatura: Charles Murphy, Michael Lucker e Chris Parker
(da un soggetto di Eddie Murphy e Charles Murphy).
Fotografia: Mark Irwin
Musica: Peter Robinson
Scenografia: Ha Nguyen
Montaggio: Patrick Lussier
Prodotto da: Eddie Murphy
(USA, 1996)
Durata: 95'
Distribuzione cinematografica: UIP
Distribuzione home video: CIC VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Maximilian: Eddie Murphy
Rita Veder: Angela Bassett
Demone-Ghoul: Kadeem Hardison
Justice: Allen Payne
Amica di Rita: Joanna Cassidy

vamp1.jpg (11660 bytes)"Vampiro a Brooklin" doveva essere, nelle intenzioni iniziali, una sorta di remake emoglobinico del cult-movie di JohnLandis "Un Lupo Mannaro Americano a Londra".
Lo stesso Landis era stato chiamato a dirigere il film, ma la subentrata partecipazione di Eddie Murphy, con il quale il regista aveva già lavorato in un clima poco idilliaco sul set de "Il Principe Cerca Moglie", ha causato la sua defezione. Wes Craven, autore visionario e dalla carriera molto discontinua, lo ha rimpiazzato accettando (di buon grado?) le invadenti richieste della star in declino Murphy. In realtà "Vampiro a Brooklin" è più un film di Murphy, che ne è anche il produttore nonché autore del soggetto e della sceneggiatura insieme ai suoi fratelli (sic!), che di Craven. Per quanto la mano del regista sia evidente in diverse parti, come la bella sequenza iniziale, è la gigioneria del pur bravo Murphy a farla da padrone. Inoltre, malgrado il deviante poster e le presentazioni televisive, non si tratta affatto di un film comico: la celebre risata dell'attore è qui rimpiazzata da terrificanti ghigni demoniaci. A parte un divertente siparietto, in cui il vampiro si sostituisce ad un predicatore evangelico (interpretato sempre dal trasformista Murphy, sotto chili di trucco), l'effetto esilarante -o presunto tale- è sempre legato ad episodi grotteschi e ripugnanti alla Peter Jackson. Valga per tutte una sequenza, quella in cui il demone-ghoul schiavo del vampiro (uno sventurato umano che si decompone lentamente), perde un occhio e comincia a cercarlo, ritrovandolo spappolato sotto il piede di un detective, mentre il solerte zio per consolarlo gli stacca, involontariamente, un braccio. vamp2.jpg (12269 bytes)La storia del film è quanto di più scontato ci si potrebbe aspettare, con una sola delirante variazione: i vampiri, esseri antichissimi, vivrebbero beatamente su di un isola nel Triangolo delle Bermuda, cibandosi del sangue di sventurati passeggeri (di navi e aerei), che poi fanno sparire nel nulla. Maximilian (Eddie Murphy), uno degli ultimi vampiri rimasti, si reca a New York per cercare una donna, figlia di un'umana e un vampiro e completamente ignara della sua condizione.
Le intenzioni di Maximilian sono chiare: rivelarle la sua vera natura e, completato il processo di trasformazione con i rituali del caso, farne la propria regina. La donna in questione è Rita Veder (Angela Bassett), una poliziotta che ha sempre manifestato strane attitudini verso il paranormale. Ad ostacolare i piani del vampiro c'è Justice (Allen Payne) , un collega segretamente innamorato (e segretamente ricambiato) della bella poliziotta. Malgrado l'avvio del film sia abbastanza convincente, con una azzeccata citazione del Dracula di Stoker, ben presto il tutto precipita inesorabilmente nella noia e nella ripetitività. Buone, nel complesso, le prestazioni degli attori tutti con una particolare menzione per la Bassett, la cui avvenenza è sicuramente pari alla bravura. Malgrado il poco esaltante risultato finale, "Vampiro a Brooklin" si caratterizza per il notevole grado di stranezze "camp" in esso contenute, producendo quindi una di quelle curiosità cinefile che i fan di Craven e di Murphy probabilmente non si faranno scappare.

Luigi De Angelis