EXTREME
MEASURES - SOLUZIONI ESTREME
(EXTREME MEASURES)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Michael Apted
Sceneggiatura: Tony Gilroy
dal romanzo di Michael Palmer
Fotografia: John Bailey
Scenografia: Doug Kraner
Costumi: Tia Nolan
Montaggio: Rick Shaine
Musica: Danny Elfman
Prodotto da: Elizabeth Hurley
(USA, 1996)
Durata: 117'
Distribuzione cinematografica: MEDUSA
Distribuzione home video: MEDUSA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Dr. Guy Luthan: Hugh Grant
Dr.: Lawrence Myrick: Gene Hackman
Jodie Trammel: Sarah Jessica Parker
Frank Hare: David Morse
Burke: Bill Nunn
Bobby: John Tole-Bey
Dr. Jeffrey Manko: Paul Guilfoyle
Dr. Judith Gruszynski: Debra Monk

Notte.
Un vicolo senza uscita nella città di New York. Una porta di ferro si apre: due uomini,
nudi, fuggono terrorizzati. Uno di essi riesce a raggiungere un ospedale e, in preda a
terribili convulsioni, muore senza alcuna spiegazione logica. Nessuno fa caso alla morte
di un barbone sconosciuto, tranne il dottor Guy Luthan (Hugh Grant). Il suo interesse
professionale si trasforma in incredulità, quando comprende che l'indifferenza dei suoi
colleghi nasconde un'agghiacciante segreto che coinvolge uno dei medici più stimati del
paese, il dottor Lawrence Myrick (Gene Hackman). Più va a fondo nell'indagine, più Guy
è in pericolo. Il dottore, vero eroe hitchcockiano, perde rapidamente il lavoro, viene
accusato ingiustamente di traffico di droga ed è inseguito da due agenti dell'FBI.
Nessuno è disposto ad aiutarlo, nemmeno Jodie Trammel (Sarah Jessica Parker), la sua
fidata infermiera. Guy deve conoscere la verità se vuole salvare se stesso...
Il
pregio maggiore di questo thriller è soprattutto nella sceneggiatura di Tony Gilroy, già
autore del brillante adattamento sullo schermo di "Dolores Clayborne" di Stephen
King. Questa volta Gilroy, sulla scorta di un romanzo di Michael Palmer, costruisce un
giallo misterioso che pone allo spettatore un dilemma morale inquietante: è giusto
sacrificare la vita di un essere umano per salvarne degli altri? Il merito del copione sta
nel costruire personaggi credibili e mai sopra le righe (da segnalare le ottime
interpretazioni di Hugh Grant e Gene Hackman), nell'evitare le trappole del
sentimentalismo e nel calibrare a dovere i colpi di scena. I demeriti, invece, sono in un
finale un po' troppo sottolineato, in qualche situazione non risolta e in una eco di film
già visti sul tema ("Coma profondo" di Michael Chrichton su tutti). Con un
copione così Brian De Palma avrebbe realizzato un cult movie. Alla regia però c'è
Michael Apted, solido mestierante ("Gorky Park", "Gorilla nella
nebbia", "Nell", "Occhi nella notte") che ha realizzato un film
di buona fattura ma senza colpi d'ala, il cui merito artistico è soprattutto nella scelta
dei suoi comprimari: dal grande Danny Elfman ("Batman", "Edward mani di
forbice", "Nightmare before Christmas"), autore delle musiche, a John
Bailey ("Brivido Caldo", "Grido di libertà", "Silverado"),
direttore della fotografia.
Maurizio
Imbriale
INTERVISTA A HUGH GRANT