SLEEPERSCAST
TECNICO ARTISTICO
Regia: Barry Levinson
Sceneggiatura: Barry Levinson,
dal libro omonimo di Lorenzo carcaterra
Fotografia: Michael Ballhaus
Scenografia: Kristi Zea, Timothy Galvin
Costumi: Gloria Gresham
Montaggio: Stu Linder
Musica: John Williams
Prodotto da: Barry Levinson, Steve Golin
Durata: 141'
Distribuzione cinematografica: IIF
Distribuzione home video: COLUMBIA/IIF HOME VIDEO
PERSONAGGI E INTERPRETI
Nokes: Kevin Bacon
Padre Bobby: Robert De Niro
Danny Snider: Dustin Hoffman
Il padre di Shakes: Bruno Kirby
Shakes: Jason Patrick
Michael: Brad Pitt
Michael giovane: Brad Renfro
Carol: Minnie Driver
Boss di Hell's kitchen: Vittorio Gassman

Film fragoroso, spesso retorico e prevedibile, ma, nonostante
tutto efficace, "Sleepers" di Barry Levinson (tra i suoi film ricordiamo
"Il migliore", "Rain man", per il quale ha ottenuto l'Oscar e
"Bugsy") è la storia di quattro ragazzini che vivono di espedienti ad Hell's
kitchen, definita "l'ufficio oggetti smarriti della merda".
Uno dei loro colpi ha un esito disgraziato e i quattro sono condannati alla detenzione
nell'Istituto Wilkinson. Qui subiscono ogni tipo di violenze dagli altri detenuti e dai
secondini, che culminano nello stupro di massa cui sono sottoposti la notte prima della
scadenza della condanna. I ragazzi sono ormai segnati: i piu forti, Michael (Brad Pitt) e
Shakes (Jason Patrick), riescono, pur con grossi problemi nel mondo affettivo, a
realizzarsi professionalmente, l'uno procuratore, l'altro giornalista, mentre gli altri
due, Thomas e John, divengono due killer spietati schiavi di alcool e droga. Proprio
questi, una sera in un bar, si ritrovano di fronte al piu spietato dei loro carcerieri,
Nokes (Kevin Bacon), e, fattisi riconoscere, lo uccidono a sangue freddo. Il loro amico
Michael accetta il ruolo dell'accusa nel processo, ma tutto fa parte di un piano suo e di
Snakes, per scagionare i due e vendicarsi dei loro aguzzini: per metterlo in pratica
chiedono e ottengono la collaborazione di un avvocato ubriacone (un divertentissimo Dustin
Hoffman), del vecchio boss di Hell's kitchen (Vittorio Gassman, un piacere rivederlo) e,
soprattutto, del prete che li ha visti nascere (Robert De Niro) e che deve fornire una
falsa testimonianza deterninante.
Il piano, dopo un susseguirsi di tensione (e di umorismo), va in
porto, i due sono rilasciati e, nonostante le loro vite siano tutte decise, il gruppo di
amici trascorre un'ultima notte insieme.
Il tema dell'amicizia giurata che percorre tutto il film, risulta bellissimo ma spesso
fuori misura, così come l'accostamento continuo della violenza alla pedofilia, tutto
troppo calcato, troppo manicheo; inoltre i forti effetti sonori appesantiscono la
digeribilità della storia, che, però, rimane comunque avvincente, vuoi perché basata su
fatti realmente accaduti, vuoi per la presenza massiccia di colossi dello schermo, su
tutti Hoffman e De Niro, per la prima volta insieme.
Marco Medelin