Tempi Moderni

I film del 1996


MI SDOPPIO IN QUATTRO
(MULTIPLICITY)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Harold Ramis
Sceneggiatura: Chris Miller,, Mary Hale,
Lowell Ganz, Babaloo Mandel
Fotografia: Laszlo Kovacs
Scenografia: Jackson DeGovia
Costumi: Shay Cunliffe
Musica: George Fenton
Effetti Visivi: Boss Film Studios
Prodotto da: Trevor Albert, Harold Ramis
(USA, 1996)
Durata: 110'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA PICTURES
Distribuzione home video: COLUMBIA

PERSONAGGI E INTERPRETI

Doug Kinney: Michael Keaton
Laura Kinney: Andie Mac Dowell
Zack Kinney: Zack Duhame
Jennifer Kinney: Katie Schlossberg
Dottor Leeds: Harris Yulin
Del King: Richard Masur
Vic: Eugene Levy

sdopp1.jpg (17591 bytes)Doug Kinney (Michael Keaton) avrebbe davvero bisogno di un miracolo. Uomo d'affari di successo, padre e marito devoto, Doug ha una moglie (Andie MacDowell) che lo adora e un lavoro impegnativo, ma non ha tempo.
Così, quando si trova sull'orlo di un crollo nervoso decide di sottoporsi ad un esperimento di genetica, propostogli dal Dottor Owen Leeds, un genio della scienza moderna. Detto fatto Doug si fa clonare e chiede al suo doppio di occuparsi della sua vita lavorativa. Tuttavia nemmeno l'incredibile opportunità di avere un identico doppione permette a Doug di districarsi negli innumerevoli impegni familiari. E così decide di creare un terzo clone e poi addirittura un quarto, con conseguenze davvero imprevedibili nella sua vita privata...
Diretto dall'attore regista Harold Ramis (già sceneggiatore di "Ghostbusters") "Mi sdoppio in quattro" affronta ancora una volta in maniera originale e brillante il problema del tempo, già affrontato da Ramis anche nel suo precedente film "Ricomincio da capo". Il risultato è positivo poiché il film presenta una struttura narrativa ben congegnata e piena di risvolti imprevedibili. Tuttavia un moralismo d'accatto rovina una commedia che avrebbe potuto essere strepitosa e risulta invece un po' banalotta. Una nota di merito va all'attore Michael Keaton capace di creare quattro personaggi completamente differenti tra loro puntando esclusivamente sulle sua capacità recitative. Molto efficaci gli effetti speciali visivi che riescono a far coesistere in una stessa inquadratura tutti i cloni di Keaton.

Maurizio Imbriale