Tempi Moderni

I film del 1996


LE SCARPE D'ORO
(MANNEKEN PIS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Frank Van Passel
Sceneggiatura: Christophe Dirickx
Fotografia: Jan Vancaillie
Musica: Noordkaap
Scenografia: Joahn Van Essche
Montaggio: Karin Vaerenberg
Prodotto da: Dirk Impens
(USA, 1996)
Durata: 90'
Distribuzione cinematografica: LUCKY RED
Distribuzione home video: BMG EAGLE

PERSONAGGI E INTERPRETI

Jeanne: Antje De Boeck
Harry: Frank Vercruyssen
Denise: Ann Petersen
Bert: Wim Opbrouck
Désiré: Stany Crets

scarpe1.jpg (13766 bytes)Presentato con lusinghiero successo al Festival di Cannes 1995 nella settimana internazionale della critica, "Le scarpe d'oro" segna l'esordio nel lungometraggio del regista belga Frank Van Passel.
La storia, interpretata da attori poco noti nella scena internazionale, unisce la commedia venata di sottile surrealismo al melodramma, con esiti straordinari e commoventi. Grazie ad una sceneggiatura (del bravo Christophe Dirickx) virtualmente perfetta, il film racconta, con toni aspri e allo stesso tempo teneri, un'atipica storia d'amore irta di ostacoli tanto ardui da superare quanto singolari e inediti. Personalmente ritengo giusto non anticipare nulla della trama vera e propria, certo di compiere in tal modo un miglior servigio all'opera, limitandomi a sottolineare il desiderio che permane nello spettatore di visionare il film più e più volte, certo di cogliere in tal modo aspetti nuovi e sfumature diverse ad ogni reiterata visione. Ben composto anche il cast, con a capo Frank Vercruyssen nel ruolo di Harry e Antje De Boeck in quello di Jeanne, e costellato da una straordinaria e divertentissima schiera di personaggi minori (come l'irresistibile padrona di casa Denise, cui dà volto e anima Ann Petersen) che arricchiscono la trama con sprazzi di ilare e partecipe umorismo. L'augurio è che gli spettatori non si lascino scappare questa gradevole sorpresa di fine (o inizio, a seconda dei punti di vista) stagione cinematografica, augurando al suo autore una carriera degna di questo incoraggiante inizio.

Luigi De Angelis