IL
ROMPISCATOLE
(THE CABLE GUY)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Ben Stiller
Sceneggiatura: Lou Holtz jr
Fotografia: Robert Brinkmann
Musiche: John Ottman
Montaggio: Steven Weisberg
Costumi: Erica Edell Phillips
Prodotto da: Bernie Brillstein, Brad Grey, Licht, Mueller Film Corp
(USA, 1996)
Durata: 110'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA PICTURES
Distribuzione Home video: COLUMBIA
PERSONAGGI E INTERPRETI
L'uomo del cavo: Jim Carrey
Steven: Matthew Broderick
Robin: Leslie Mann
Rick: Jack Black
Padre di Steven: George Segal
Madre di Steven: Diane Baker
Sam Sweet: Ben Stiller


Jim
Carrey è ormai una star affermata (almeno economicamente) nel firmamento hollywoodiano e
per questo si puo' ora permettere di rischiare qualche cosa, di affrontare progetti piu
stimolanti e confrontarsi con situazioni e personaggi meno consolidati.
Con "Il Rompiscatole" - ma è meglio il titolo originale "The Cable
Guy", l'uomo del cavo - negli Stati Uniti ha infatti incassato meno che coi suoi
precedenti film, e, probabilmente, proprio perchÈ pone il pubblico di fronte a un
personaggio in qualche modo sviante e inconsueto rispetto a quello fino ad ora conosciuto.
"Il Rompiscatole" è una sorta di thriller-comico con punte horror; qui qualche
volta, Carrey somiglia piu a un Freddy Krueger sempre pronto a rinascere che al solito
Jerry Lewis. Agli autori del film (la regia è di Ben Stiller, già autore di
"Giovani, carini e disoccupati", la sceneggiatura di Lou Holtz jr., al primo
film) dobbiamo alcune idee originali e intelligenti, ma diciamo subito che Carrey, con le
sue potenzialità espressive da cartoon imbizzarrito, ruba la scena anche a loro e
soprattutto suo è il merito della riuscita del film, della sua brillante e paranoica
interpretazione.
Steven Kovacs (Matthew Broderick) è un giovane architetto da poco messo alla porta dalla
ragazza (Leslie Mann) desiderosa di maggiore autonomia; una coppia banale che ricorda un
po' i giovani allora disoccupati del precedente film di Stiller e, in effetti, come
suggeriscono gli stessi autori, il duo Cassavettes-Farrow di "Rosemary's baby".
Steven si è appena trasferito in un nuovo appartamento e aspetta l'uomo del cavo per
collegare la tele a tutti i canali, compresi quelli proibiti se il tecnico accetterà di
farsi scivolare una cinquantina di dollari in tasca per il collegamento fuorilegge - e
certo quando il cavo arriverà in Italia ne vedremo delle belle! E qua arriva Jim
"the cable guy". Egli ha una strategia: dapprima spaventa Steven - dice di
volerlo denunciare per tentata corruzione - poi fa marcia indietro e accetta; scherzava,
è un giocherellone, ma in cambio vuole amicizia, o meglio il permesso di insinuarsi
irrevocabilmente nella vita del malcapitato. Il quale, essendo un irresoluto, piu o meno
resta a guardare (proprio come davanti alla tv).
Da
qui per Steven sarà tutto un incubo da cui a malapena riuscirà a risvegliarsi, con
l'uomo del cavo disposto a tutto per ottenere la sua amicizia, anche a delle sadiche
cattiverie: lo farà passare per scemo davanti ai genitori e alla ragazza affascinati
dalla sua abilità da intrattenitore televisivo - una delle scene piu divertenti di tutto
il film, durante una partita a "porno password" - fino a spedirlo senza troppi
complimenti in galera. Tra l'altro "the cable guy", almeno per tre quarti del
film, non ha una precisa identità (tutte le spiegazioni che poi si danno sulla sua
schizofrenia valgono poco e sono d'altronde banali e poco convinte), i nomi che dà li
prende dai personaggi del piccolo schermo e, ancora, sembra aver successo solo laddÛve
possono valere i suoi comportamenti introiettati unicamente dall'universo televisivo,
l'unico riferimento che ha. Per questo dà a Steven consigli amorosi in stile Baci
Perugina, captati da chissà quale programma - che funzionano a maggior scorno della
coppia - ed esagera quando irrompe in una tranquilla partita di pallacanestro tra amici
come se fosse tra i Globe Trotters. » puro immaginario televisivo, pagliaccio d'etere,
inquietudine e rivolta, perverso e ingenuo al punto da definire le nuove tecnologie
applicate al video, come una specie di nuova frontiera americana, il nuovo far-west! Un
bel visionario, no?
Alfonso
Iuliano