Tempi Moderni

I film del 1996


RAGIONE E SENTIMENTO
(SENSE AND SENSIBILITY)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Ang Lee
Sceneggiatura: Emma Thompson,
sulla scorta del romanzo di Jane Austen
Fotografia: Michael Coulter
Costumi: Jenny Beavan, John Bright
Musiche: Patrick Doyle
Prodotto da: Lindsay Doran
(Usa, 1995)
Durata: 135'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA TRISTAR
Distribuzione home video: COLUMBIA TRISTAR

PERSONAGGI E INTERPRETI

Elinor: Emma Thompson
Marianne: Kate Winslet
Brandon: Alan Rickman
Willoughby: Greg Wise
Edward: Hugh Grant

sense.jpg (6902 bytes)Iniziato nel 1797 col titolo di Elinor e Marianne, ma apparso solo nel 1811 nella sua veste definitiva, Sense and sensibility precede di due anni la pubblicazione del capolavoro Orgoglio e pregiudizio (anch'esso, peraltro, risalente nella stesura al 1796, al giovanile e non pubblicato First impressions): in detti romanzi, Jane Austen pone le basi del moderno "bildungs roman", secondo schemi che verranno poi seguiti senza significative variazioni da tutti gli autori a venire.
La straordinaria modernità della Austen - in termini di sensibilità, ché i dilemmi affrontati dalle sue eroine potranno parere, agli odierni lettori, obsoleti e vetusti - è stata riconosciuta, fra gli altri, da Virginia Woolf nel bellissimo saggio Una stanza tutta per sé (1929); curiosamente, il cinema poco si è interessato al mondo della scrittrice inglese, soprattutto in tempi recenti. Appariva quindi interessante, sulla carta, questo Ragione e sentimento (brutta traduzione: meglio quella, letterale e più diffusa, di Senno e sensibilità): diretto da quell'Ang Lee già mostratosi attento notomizzatore di emozioni e moti dell'animo ne Il banchetto di nozze (1993), sceneggiato da un'attrice intelligente ed anticonformista come Emma Thompson.
Purtroppo, il risultato non appare completamente all'altezza delle aspettative: ottimamente fotografato, assai curato nell'ambientazione, fedele allo spirito ed alla lettera del testo, ben interpretato nei ruoli principali dalla Thompson e da Kate Winslet (la formidabile Juliet Hulme di Creature del cielo di Peter Jackson), il film risulta tuttavia accademico e freddino: un bell'album di istantanee d'epoca, cui la regia non riesce ad infondere il benché minimo soffio di vita.

Francesco Troiano