Tempi Moderni

I film del 1996


IL PROFESSORE MATTO
(THE NUTTY PROFESSOR)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Tom Shadyac
Sceneggiatura: David Sheffield, Barry W.Blaustein,
Tom Shadyac e Steve Oedekerk
Fotografia: Julio Macat
Montaggio: Dan Zimmerman Musiche: David Newman
Makeup: Rick Baker
(Usa, 1996)
Prodotto da: Brian Grazer, Russell Simmons
Durata: 95'
Distribuzione cinematografica: UIP

PERSONAGGI E INTERPRETI

Sherman Klump/Buddy Love/Lance Perkins/Famiglia Klump: Eddie Murphy
Carla Purty: Jada Pinkett
Harlan Hartley: James Coburn
Dean Richmond: Larry Miller

prof1.jpg (12402 bytes)E' molto piaciuto, negli Usa, questo remake de "Le folli notti del dottor Jerryll" (1963), culmine dell'arte registica di Jerry Lewis ed apogeo delle sue qualità d'interprete, geniale riflessione sull'apparire e sull'essere e feroce satira del mito americano della bellezza: temi che il regista Tom Shadyac (quello di "Ace Ventura, l'acchiappanimali" ) riprende fedelmente, aggiungendovi per soprammercato una marcata sottolineatura dell'ossessione contemporanea del salutismo e della forma fisica.
Così, il Julius Kelp dell'originale assume qui il sembiante dell'obeso e timido professor Klump, studioso di genetica che - innamoratosi della nuova docente di chimica, e desideroso di far colpo su di lei - assume una pozione rivoluzionaria che lo trasforma nel longilineo ed estroverso Buddy Love: dando vita ad una serie di equivoci e fraintendimenti, sciolti in un finale percorso da una intenerita malinconia e contraddistinto dai divertenti effetti di makeup di Rick Baker.
Eddie Murphy - in un film che ne ha segnato il rilancio dopo un lungo periodo di prestazioni opache - gigioneggia un po' troppo nel fregolistico tratteggio dei caratteri di contorno (ed i dialoghi a tavola fra i membri della famiglia Klump, tutti da lui interpretati, risultano appesantiti da scurrilità francamente innecessarie) ma è bravo nel creare un personaggio non proprio nelle sue corde; Jada Pinkett è una presenza gradevole, mentre la modesta qualità della messa in scena ci ricorda ad ogni pie' sospinto che dietro la macchina da presa non alberga il grande cineasta dell'insuperabile modello.

Francesco Troiano