Tempi Moderni

I film del 1996


GLI OCCHI DEL TESTIMONE
(MUTE WITNESS)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia, soggetto e sceneggiatura: Anthony Waller
Fotografia: Egon Werdin
Scenografia: Barbara Becker
Musiche: Wilbert Hirsch
Montaggio: Peter Adam
Prodotto da: Alexander Buchman, Norbert Soentgen, Anthony Waller
(Gran Bretagna/Germania, 1995)
Durata: 95'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA PICTURES
Distribuzione home video: COLUMBIA HOME VIDEO

PERSONAGGI E INTERPRETI

Billy: Marina Sudina
Karen: Fay Ripley
Andy: Evan Richards
Larsen: Oleg Jankowskij

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occhi.jpg (8431 bytes)Come molti horror di produzione recente ("Il seme della follia" di Carpenter e l'ultimo Nightmare di Craven, tanto per far qualche titolo), "Gli occhi del testimone" si presenta come riflessione metacinematografica sulla materia: il che non ne fa peraltro opera " teorica ", e neanche ne diminuisce il tasso di fruibilità spettacolare.
Esordio nel lungometraggio di Anthony Waller (classe 1959, nativo di Beirut, fattosi professionalmente le ossa tra Gran Bretagna e Germania), il film narra delle disavventure di una troupe cinematografica a Mosca, e segnatamente dell'intricato mistero nel quale si imbatte Billy, una ragazza muta alla quale capita di assistere ad un brutale omicidio perpetrato durante le riprese di un'altra pellicola.
Abile nello sfruttare tutte le potenzialità insite nella situazione di menomazione fisica della giovane (peraltro un classico, almeno dall'epoca de "La scala a chiocciola" di Siodmak in avanti), Waller alterna con consumata sapienza il registro dello spavento ad annotazioni da comedy (tutto quell'altalenare fra sangue vero e finto, in un delirio emoglobinico che ricorda da vicino il rutilante finale di "Tenebre" di Dario Argento) fino a far precipitare il tutto in una spy story mozzafiato ed intrigante come non se ne vedevano più da gran tempo.
Debitore, per situazioni ed uso dei tempi narrativi, al cinema di De Palma (l'incipit è assai simile a quello di "Blow out" , l'idea del delitto commesso o non commesso è presa pari pari da "Omicidio a luci rosse"), "Gli occhi del testimone" rinverdisce i fasti del cinema europeo di "genere", grazie anche ad un affiatatissimo cast nel quale spicca la deliziosa Marina Sudina, moscovita purosangue dallo splendido sguardo.

Francesco Troiano