Tempi Moderni

I film del 1996


THE NET intrappolata nella rete
(THE NET)

CAST TECNICO ARTISTICO

Regia: Irwin Winkler
Sceneggiatura: John Brancato, Michael Ferris
Fotografia: Jack N. Green
Scenografie: Dennis Washington
Costumi: Linda Bass
Montaggio: Richard Halsey
Musiche: Mark Isham
Produzione: Irwin Winkler, Rob Cowan
(USA, 1995)
Durata: 118'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA TRISTAR

PERSONAGGI E INTERPRETI

Angela Bennet: Sandra Bullock
Jack Devlin: Jeremy Northam
Dr Alan Champion: Dennis Miller
Signora Bennet: Diane Baker
Impostore: Wendy Gazelle
Bergstrom: Ken Howard
Dale: Ray McKinnon

net.jpg (16754 bytes)Reduce da un ottimo successo di pubblico è arrivato anche in Italia il primo film hollywoodiano dedicato alla madre di tutte le reti.
Diciamo subito agli interessati spettatori telematici che "The net" in realtà è un thriller che pur prendendo spunto dal "fenomeno" Internet se ne distacca ben presto per puntare su una trama a suspence in cui il computer rappresenta il cosiddetto (secondo un termine caro a Hitchcock) Mac Guffin, vale a dire un pretesto per ambientare la storia e nulla più. Ed è proprio sul piano della suspence che il film diretto da Irwin Winkler (già produttore di Scorsese e Stallone) fallisce.
"The net" è la storia di Angela Bennet, un genio dell'informatica specializzata nel rintracciare errori di programmazione nei softwares. Per aiutare un collega Angela effettua un'analisi preliminare di uno strano prototipo di programma per navigare dentro la rete che a volte consente agli utenti di accedere a banche dati governative riservatissime. Dopo l'incredibile scoperta, la vita di Angela si trasforma in un incubo. Perseguitata dai "Pretoriani", un gruppo di hackers (pirati informatici) che mira alla destabilizzazione del paese, Angela perde letteralmente la propria identità e si ritrova sola contro tutti a combattere il misterioso sicario Jack Devlin.
E' questa la parte più interessante del film, quella in cui assistiamo alla perdita di identità della protagonista in una curiosa analogia con un film di ben altro spessore, "Intrigo internazionale" di Hitchcock. Ma Winkler non è il maestro del brivido e la sua regia risulta sempre più rozza ed imprecisa mano a mano che la storia si snoda e dovrebbe far sobbalzare sulla poltrona lo spettatore.
Basti guardare la scena ambientata nel luna park, una sequenza che dovrebbe ricordare "Delitto per delitto" ma che invece si trasforma in una grottesca serie di campi e controcampi al rallenti conditi da insopportabili effetti sonori. Si aggiungano poi delle irritanti dissolvenze a nero che aprono e chiudono ogni sequenza, fatte ad hoc per i futuri inserimenti pubblicitari televisivi. Insomma un pastrocchio servito da una sceneggiatura pretestuosa che insiste sul pericolo moderno dell'informatizzazione fino a terminare con un colpo di scena telefonatissimo. Il capo degli hackers altri non è che tale Jeff Gregg, imprenditore multimiliardario della Cathedral systems, l'industria informatica più potente del mondo. Ogni riferimento a Bill Gates (di cui Gregg sullo schermo è il sosia) è naturalmente "casuale". Si aggiunga poi che "The net" è sponsorizzato dalla "Apple" ed ecco che il film si riduce alla messa in scena dell'interminabile scontro tra "Microsoft" e "Apple". Un po' poco anche per chi, come me, non userebbe altro computer che un Mac.

Maurizio Imbriale