THE NET
intrappolata nella rete
(THE NET)CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Irwin Winkler
Sceneggiatura: John Brancato, Michael Ferris
Fotografia: Jack N. Green
Scenografie: Dennis Washington
Costumi: Linda Bass
Montaggio: Richard Halsey
Musiche: Mark Isham
Produzione: Irwin Winkler, Rob Cowan
(USA, 1995)
Durata: 118'
Distribuzione cinematografica: COLUMBIA TRISTAR
PERSONAGGI E INTERPRETI
Angela Bennet: Sandra Bullock
Jack Devlin: Jeremy Northam
Dr Alan Champion: Dennis Miller
Signora Bennet: Diane Baker
Impostore: Wendy Gazelle
Bergstrom: Ken Howard
Dale: Ray McKinnon

Reduce
da un ottimo successo di pubblico è arrivato anche in Italia il primo film hollywoodiano
dedicato alla madre di tutte le reti.
Diciamo subito agli interessati spettatori telematici che "The net" in realtà
è un thriller che pur prendendo spunto dal "fenomeno" Internet se ne distacca
ben presto per puntare su una trama a suspence in cui il computer rappresenta il
cosiddetto (secondo un termine caro a Hitchcock) Mac Guffin, vale a dire un pretesto per
ambientare la storia e nulla più. Ed è proprio sul piano della suspence che il film
diretto da Irwin Winkler (già produttore di Scorsese e Stallone) fallisce.
"The net" è la storia di Angela Bennet, un genio dell'informatica specializzata
nel rintracciare errori di programmazione nei softwares. Per aiutare un collega Angela
effettua un'analisi preliminare di uno strano prototipo di programma per navigare dentro
la rete che a volte consente agli utenti di accedere a banche dati governative
riservatissime. Dopo l'incredibile scoperta, la vita di Angela si trasforma in un incubo.
Perseguitata dai "Pretoriani", un gruppo di hackers (pirati informatici) che
mira alla destabilizzazione del paese, Angela perde letteralmente la propria identità e
si ritrova sola contro tutti a combattere il misterioso sicario Jack Devlin.
E' questa la parte più interessante del film, quella in cui assistiamo alla perdita di
identità della protagonista in una curiosa analogia con un film di ben altro spessore,
"Intrigo internazionale" di Hitchcock. Ma Winkler non è il maestro del brivido
e la sua regia risulta sempre più rozza ed imprecisa mano a mano che la storia si snoda e
dovrebbe far sobbalzare sulla poltrona lo spettatore.
Basti guardare la scena ambientata nel luna park, una sequenza che dovrebbe ricordare
"Delitto per delitto" ma che invece si trasforma in una grottesca serie di campi
e controcampi al rallenti conditi da insopportabili effetti sonori. Si aggiungano poi
delle irritanti dissolvenze a nero che aprono e chiudono ogni sequenza, fatte ad hoc per i
futuri inserimenti pubblicitari televisivi. Insomma un pastrocchio servito da una
sceneggiatura pretestuosa che insiste sul pericolo moderno dell'informatizzazione fino a
terminare con un colpo di scena telefonatissimo. Il capo degli hackers altri non è che
tale Jeff Gregg, imprenditore multimiliardario della Cathedral systems, l'industria
informatica più potente del mondo. Ogni riferimento a Bill Gates (di cui Gregg sullo
schermo è il sosia) è naturalmente "casuale". Si aggiunga poi che "The
net" è sponsorizzato dalla "Apple" ed ecco che il film si riduce alla
messa in scena dell'interminabile scontro tra "Microsoft" e "Apple".
Un po' poco anche per chi, come me, non userebbe altro computer che un Mac.
Maurizio
Imbriale